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I fumatori calano in Italia ma resistono in Umbria: siamo secondi a livello nazionale

In Italia sono il 20,9 per cento, nel "cuore verde" il 23,1. Solo nel Lazio più sigarette che nella nostra regione

Andrea Niccolini
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I nuovi dati sui fumatori in Italia sono decisamente negativi per l'Umbria, visto che va in controtendenza rispetto alla tendenza nazionale. Secondo l'Istat in Italia in un anno il numero dei fumatori è diminuito sia al nord che al sud. In generale, la quota di fumatori resta bassa. La percentuale degli amanti del tabacco si ferma al 20,9%, nel 2012 era il 21,9%, tra la popolazione di 14 anni e più. In un anno sono diminuiti a livello nazionale di un punto percentuale, una tendenza in atto da tempo. In particolare, al nord si registra un -1,3% mentre al sud -1,2%. Sul piano territoriale, invece, l'Umbria ha registrato la seconda posizione a livello nazionale con il 23,1 per cento, preceduta solo dal Lazio (23,6%). Il dato più basso si osserva nella provincia autonoma di Trento con il 16,2% di fumatori.  I dati dunque condannano l'Umbria nonostante da tempo sia stata avviata una seria campagna di prevenzione. Ad esempio la Usl Umbria 1, in stretta collaborazione con l'Afas e imedici di medicina generale, ha già realizzato e iniziato a diffondere un semplice test per permettere ai fumatori di valutare il grado di dipendenza fisica dalla nicotina e la motivazione al cambiamento. Il depliant è disponibile gratuitamente presso tutte le farmacie, gli ambulatori e i centri di salute dei distretti della Usl Umbria.