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Punto nascita, il Tar boccia il Comune

Anna Maria Minelli
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Il Tar che ha bocciato il ricorso del Comune di Assisi contro la chiusura del punto nascita. Una decisione che è stata definita “corretta”dopo quasi duemila giorni di attesa. La vicenda affonda le sue radici nel 2014, quando l'allora sindaco Claudio Ricci, presentò ricorso al Tar contro la chiusura del punto nascita. Chiamò in giudizio l'Asl 1, e l'Azienda ospedaliera di Perugia. Sul tappeto la richiesta di annullare le delibere che portavano alla chiusura del punto nascita. Secondo il Tar “l'accordo siglato dalla Conferenza Unificata Stato - Regioni - autonomie locali” rimane valido anche nella “razionalizzazione-riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1.000 all'anno” e in alcuni casi “è stata eccezionalmente limitata a 500 parti all'anno”. Un passo indietro. La posizione del Comune ruotava intorno al particolare che sarebbe stato “preso in considerazione il solo “numero dei nati”, ma non “la riduzione dei tagli cesarei, parametro in cui il punto nascita di Assisi eccelle”. L'Azienda ospedaliera però era andata dritta per la sua strada, replicando “che il dato “indefettibile” era quello delle 500 nascite e Assisi era al di sotto”.