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Ospedale, Onnis: "Mancano le risorse umane per il pronto soccorso pediatrico"

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Francesca Marruco
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Il pronto soccorso pediatrico all'ospedale di Perugia non si può fare. E non perché non lo si vorrebbe, ma perché, almeno al momento, non ci sarebbero neanche risorse umane sufficienti per mandarlo avanti. Lo spiega il commissario straordinario del Santa Maria della Misericordia, Antonio Onnis. “E' in corso una grossa crisi e in alcuni ambiti è particolarmente accentuata. La pediatria è una di queste. In italia - spiega - abbiamo una carenza importante. Faccio un esempio: due mesi fa io ho ricevuto una nota dal Friuli venezia Giulia in cui ci chiedevano la disponibilità di nostri pediatri per coprire e turni delle guardie mediche da loro. Io ovviamente ho dovuto rispondere che non eravamo in condizioni. Con queste premesse come si può pensare di creare un'ulteriore struttura? E non è che non si vorrebbe, ma non è possibile, non sarebbe sostenibile”. L'idea del pronto soccorso pediatrico negli anni scorsi era stata riportata in auge dalla ex primaria di quel reparto, Susanna Esposito, ma non si è mai concretizzata e dopo lo scandalo che ha travolto i precedenti vertici dell'azienda sanitaria e la partenza della stessa Esposito, si è tutto arenato. Chissà che il nuovo assessore alla Sanità - contattato telefonicamente senza esito - non intenda riaprire il discorso, come sollecitato sul Corriere dell'Umbria di ieri da Gian Luca Laurenzi. Certo è che, secondo Onnis, servirebbe una manovra molto più importante data la scarsità di risorse umane specializzate nel settore. Il commissario sottolinea comunque che al Santa Maria della Misericordia esistono percorsi privilegiati per i bambini che arrivano al pronto soccorso: “Per gli accessi in emergenza è evidentemente sacrosanto, ma a fatica riusciamo a reggerlo. Per cui, se concettualmente il pronto soccorso pediatrico sarebbe ottimo, dobbiamo però fare i conti con un realtà che è questa”. Il servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 6 dicembre