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Fontivegge, il prefetto dice no all'esercito

Francesca Marruco
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I reati a Fontivegge sono in netto calo. Dal 2018 infatti la flessione è di oltre 500 episodi: 895 lo scorso anno e 373 nel 2019. Ed è per questo motivo che di fatto, il Prefetto ha detto no alla richiesta del Sindaco di avere delle pattuglie dell'esercito. Nel comunicato stampa emesso dalla Prefettura nel pomeriggio di ieri dopo la riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza, sta scritto infatti che “nel corso della riunione, è stato innanzitutto evidenziato che l'impiego dei militari in questione (quelli appartenenti al progetto Strade sicure, ndr) è consentito – sulla base delle disposizioni vigenti – esclusivamente “ per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, ove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio”. Vista la richiamata diminuzione dei reati quindi, mancano i presupposti. All'incontro, convocato dal prefetto, Claudio Sgaraglia, hanno preso parte, tra gli altri, oltre al sindaco Andrea Romizi, il questore Mario Finocchiaro e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello, Giovanni Fabi. E sono stati proprio i vertici delle forze dell'ordine a fornire i numeri che hanno fatto tramontare l'ipotesi esercito a tutela del quartiere.  Il servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 6 dicembre