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Piccini e l'appalto da 250 milioni: scontro Perugia-Camerun per lo stadio in Africa

Federico Sciurpa
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Un appalto da 248 milioni, per costruire lo stadio di calcio della capitale del Camerun dove si giocherà la Coppa d'Africa 2021. Un cantiere made in Perugia, firmato Piccini. Avviato e ora è più che in bilico: annullato. Cassato d'imperio dal ministro dello sport dello Stato africano. La spa perugina sta trattando direttamente con il governo camerunense. Per approfondire leggi anche: Coppa d'Africa made in Umbria, maxistadio firmato Piccini Il ministro dello sport accusa Piccini anche di non aver pagato i salari arretrati degli operai. Accuse respinte al mittente. Anzi Piccini rivendica che nonostante il ritardo di un anno della consegna delle aree su cui costruire, i tempi di fine lavori sono di fatto rispettati. E la ditta si è accollata anche gli oneri di logistica concentrati in un solo anno e mezzo: 80 mila tonnellate di materiale, 3.500 camion spediti, per un complesso grande una volta e mezzo lo Juventus stadium, 60 mila posti, hotel, cinema, e via di seguito. Lo scorso 29 novembre il ministro Narcisse Mouelle Kombi, “ha deciso in modo del tutto autonomo e illegittimo, di risolvere unilateralmente il contratto per la realizzazione del nuovo stadio d'Olembe della capitale Yaoundè, nonostante l'opera fosse in fase di finitura terminale”, spiega la ditta Piccini con una nota ufficiale. La società lamenta anche la mancata erogazione di quanto stabilito da contratto nell'ultimo anno dei lavori. “Questa decisione”, continua la Piccini, “è stataa assunta senza considerare che, da circa un anno, Piccini spa non si sia vista riconoscere i corrispettivi contrattuali. In aggiunta, la Piccini spa non si è nemmeno vista rifondere gli ingenti costi aggiuntivi sostenuti al fine di recuperare i notevoli ritardi con cui il governo ha consegnato le aree di cantiere per l'inizio dei lavori. Pochi giorni fa il governo del Camerun, proprio in ragione dei ritardi da esso stesso governo causati, ha ufficialmente inoltrato alla banca italiana finanziatrice del progetto richiesta di estensione del periodo di validità temporale del medesimo sino al 31 marzo 2021”. I lavori appaltati nel 2016 dovevano finire quest'anno, quando era prevista la Coppa d'Africa in Camerun. Ma a causa della mancanza di infrastrutture la manifestazione è stata affidata all'Egitto e in Camerun si giocherà solo al prossimo giro, nel 2021. Ma i problemi tra governo e Piccini rischiano di prolungare ancora i tempi. Il ministro dello sport, stando a quanto si apprende dal Journal du Camerun, avrebbe già affidato a una ditta canadese la prosecuzione dei lavori. Piccini spera: “L'oggettività dei fatti ci fa confidare che il plenum del governo camerunense, possa ritornare sulla sua decisione, per consentire a Piccini spa di terminare l'opera nel tempo previsto. I contatti della Piccini spa con i più alti livelli del governo del Camerun, che si stanno susseguendo lasciano presagire una soluzione positiva della vicenda”, si conclude la nota. Alessandro Antonini