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Rischio allagamenti, lavori fermi per 43 milioni

Alessandro Antonini
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Oltre 65 milioni stanziati dal 2010 ad oggi, ma giusto un terzo ne è stato impiegato con effetti tangibili. Opere concluse per soli 22 milioni. La Media valle e il Folignate sono ancora senza barriere idrauliche. Il rischio allagamenti mette in pericolo due comuni con una popolazione di 80 mila abitanti. Tevere e Topino, nella stagione delle piogge, fanno paura. Una parte degli abitati di Todi e Foligno non è ancora stata messa in sicurezza. Le rispettive opere idrauliche, argini e cassa di espansione, sono bloccate. Per una cifra che supera i 30 milioni di euro. Soldi partiti dal ministero delle Infrastrutture e approdati Umbria. E' quanto emerge dal report stilato dalla Regione. Di quei soldi ne sono stati investiti, per interventi conclusi, giusto un terzo. Gli altri finanziamenti (43 milioni) sono impegnati per “interventi in corso”, dice l'atto di monitoraggio. Per la gran parte sono in stallo da lustri. Quasi 32 milioni riguardano la seconda cassa di espansione sul Topino: “31.800.000 euro per la messa in sicurezza della città di Foligno, intervento attualmente fermo per mancati adempimenti urbanistici del Comune di Spello”, scrivono i tecnici regionali. Il dirigente del servizio Risorse idriche e rischio idraulico della Regione, Angelo Viterbo, conferma che “a fronte di lavori conclusi sulle sponde del Tevere a Perugia e nel Ternano-Orvietano, restano da completare la cassa di espansione sul Topino tra Spello e Foligno e l'argine a Todi. Pratiche non concluse anche per i problemi causati dai vari comitati territoriali che non hanno condiviso le opere”.  Leggi anche: Rischio idrogeologico in Umbria al 100% Servizio integrale nell'edizione del Corriere dell'Umbria del 5 dicembre 2019