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Torna un reato antico: due imprenditori tifernati denunciati per contrabbando di tabacco

Commercializzavano prodotto semilavorato destinato al consumo dei fumatori spacciandolo per profumatore d'ambienti

Andrea Niccolini
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Il mercato del tabacco cambia e torna il contrabbando: due imprenditori tifernati sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza al termine di un'operazione durata quattro mesi e che ha visto le Fiamme Gialle italiane "accompagnate" dalla vicinanza e dall'attenzione dell'Unione europea: assieme hanno dovuto fare i conti con una realtà tutta nuova nel campo degli illeciti di tipo economico-finanziario. L'indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Città di Castello coordinata dal Comando provinciale di Perugia. L'azienda dei due denunciati aveva immesso sul mercato, in vari paesi d'Europa ma in particolare Romania, un prodotto presentato come profumatore per ambienti ma che in realtà era tabacco semilavorato, evitando così di pagare accise, diritti all'erario e dazi doganali. Secondo quanto accertato dalla Finanza il danno erariale complessivo è di circa un milione di euro.