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Apre conto con documento falso: scoperta dalla Postale patteggia 16 mesi

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Una campana trentenne si era presentata sia alle poste sia in banca per versare e riscuotere premi assicurativi

Alessandra Borghi
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La polizia Postale e delle Comunicazioni di Terni ha arrestato una donna di trent'anni, campana. L'indagine ha avuto inizio a novembre, quando la donna, si è recata presso un ufficio postale, nella periferia della città, per aprire un conto corrente postale, dove poi versare un assegno dell'importo di 6.900 euro frutto di un premio assicurativo. Il nome e cognome della carta di identità, corrispondevano ai dati riportati sull'ordine dell'assegno, ma poi è emerso che la signora non era la beneficiaria del premio e che aveva un documento falso. Con il medesimo modus operandi, ha aperto un conto corrente bancario, presso l'agenzia della Banca Popolare di Spoleto, che ha sede in città. Lì, con un altro documento attestante una nuova identità, ha versato un altro assegno bancario dell'importo di 9.200 euro, frutto di un premio assicurativo, e ha cercato di aprire un conto corrente, con la promessa di ripresentarsi dopo qualche giorno per bancare il titolo (ci sono tempi tecnici di attesa per l'apertura del conto, il versamento, il ritiro del denaro versato). Nella tarda mattinata di mercoledì la donna si è ripresentata presso l'ufficio postale della periferia ternana, ma all'atto di riscuotere il denaro ha trovato degli operatori della polizia postale. Quando gli agenti hanno proceduto con l'identificazione, ha mostrato il suo reale documento e ha presentato anche l'altro, fittizio, così si è arrivati all'arresto. Ieri, in sede di convalida dell'arresto, al Tribunale di Terni ha patteggiato sedici mesi e 20 giorni più una multa di 301 euro, pena sospesa, per i reati di ricettazione, sostituzione di persona e contraffazione.