Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Infermieri hanno diritto a 4 mila euro a testa per il cambio del camice: pronti a denunciare le Usl

Marina Rosati
  • a
  • a
  • a

Un rischio rimborsi per un totale di 16 milioni che pesa sul sistema sanitario regionale. Un ricorso collettivo appena avviato che potrebbe portare al collasso della sanità umbra. L'azione legale parte da Perugia ed è capitanata dal Cub, sindacato degli infermieri. Oggetto: riavere indietro i soldi per i tempi del cambio camice mai conteggiati negli orari di lavoro. Quindici dipendenti dell'Usl 1 hanno vinto la causa in via definitiva, due anni fa, riavendo indietro una media di quattromila euro a testa. Sono circa quattromila (dato della Regione) gli infermieri in Umbria che potrebbero attivare la stessa procedura. Ossia la via legale. La direzione regionale Sanità, al Broletto, fa sapere che il tema è oggetto di confronto con i quattro commissari delle due Asl e delle due aziende ospedaliere. Il sindacato autonomo Cub è già stato promotor, con esito favorevole, del ricorso dinanzi al Tribunale di Perugia - sezione Lavoro - “per il cambio divisa finito con la sentenza numero 200/2017 confermata dalla Corte d'Appello consentenza passata in giudicato (186/2018), con cui è stato riconosciuto come tempo di lavoro il tempo necessario per effettuare il cambio divisa (10 minuti) condannando dell'Azienda sanitaria Usl Umbria 1 a corrispondere la retribuzione dovuta per ciascun turno di lavoro a decorrere dal 1 gennaio 2007. SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI MARTEDI' 3 DICEMBRE 2019