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Vulnerabilità sismica, 21 scuole a rischio

Alessandro Antonini
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Vulnerabilità sismica, 21 sedi di scuole umbre risultano potenzialmente a rischio. Sono cioè in attesa di interventi per ottemperare alle ultime norme sui terremoti. Di queste, 15 aspettano le verifiche, oltre a 10 palestre. Mentre cinque non hanno i finanziamenti per effettuare i lavori di adeguamento. Una è ancora nella fase di progettazione. Emerge dall'ultimo report della Provincia di Perugia del 26 novembre, che fa il punto sul patrimonio scolastico gestito dall'ente: circa 90 edifici (più 21 nel Ternano) per oltre 1.400.000 metri cubi. Sul fronte della della vulnerabilità sismica la Provincia “ha proceduto a effettuare”, è scritto nella relazione, “con appositi finanziamenti statali e regionali, verifiche in base alle priorità riscontrate a seguito di una prima valutazione preliminare della vulnerabilità stessa, tenendo anche conto dell'età di costruzione delle strutture”. Arriva il primo dato: “Dopo quelle recentemente ultimate”, è riportato nel documento vidimato dall'ente di Piazza Italia, “restano da effettuare verifiche per circa 15 edifici scolastici di competenza, anche a seguito della variazione della zona sismica da 2 a 1, e per 10 palestre. Per queste verifiche è già stata inoltrata richiesta di contributo”. Sono stati ultimati interventi di miglioramento sismico presso l'Itc e l'Itis di Foligno, il liceo classico e una sede dell'istituto d'arte di Spoleto. E sono stati richiesti finanziamenti per altri lavori di adeguamento (o miglioramento in caso di immobili vincolati dalla Soprintendenza), per l'istituto d'arte di Deruta, la sede ex officine sanitarie del liceo scientifico di Foligno, l'Itis Volta di Perugia (parziale) l'edificio “laboratorio misure” dell'Itis di Foiligno, l'istituto d'arte di Perugia. Per un totale di 19 milioni. Si tratta di interventi “già ritenuti ammissibili a finanziamento”, scrive ancora la Provincia, ma “si è ancora in attesa della conferma”. Da chi? Da Stato e Regione, ma anche, nel caso di edifici danneggiati dal sisma del 2016, da ordinanze del commissario straordinario per la ricostruzione. Già finanziato, però non si è andati oltre la progettazione, l'intervento di miglioramento sismico della sede del liceo musicale di Città della Pieve, presso l'ex convento di Sant'Agostino, per 350.000 euro. L'edilizia scolastica è una delle funzioni fondamentali dell'ente. Ma davanti alle cifre in campo le necessità superano di gran lunga le disponibilità reali. “Dato l'elevato costo degli interventi di riduzione o eliminazione della vulnerabilità sismica, visto l'alto costo unitario, da 150 a 400 euro al metrocubo e la notevole consistenza volumetrica delle scuole di competenza provinciale, le esigenze complessive riscontrare ammontano presumibilmente a decine di milioni di euro”: così si conclude la relazione. Non c'è solo il capitolo vulnerabilità sismica. Per intervenire sulla tenuta dei solai sono già stati spesi 765.000 euro per nove edifici scolastici. Ma sono in corso di presentazione altre richieste di finanziamento per altrettante verifiche. Per non contare gli esborsi alla voce “adeguamento delle norme antincendio”: sono in corso di progettazione, già finanziati, interventi su 10 edifici per 1.800.000 euro per ottenere il certificato necessario. Senonché, per completare tutti gli interventi servono altri otto milioni. Per far fronte agli obblighi del decreto sicurezza è stata stimata un'esigenza complessiva di tre milioni. Il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, fa sapere che “rispetto a qualche anno fa abbiamo fatto passi in avanti, ma le risorse restano nettamente insufficienti. Ci confronteremo presto con gli enti preposti, a partire dalla Regione, per avere le risorse necessarie. La Provincia ha anche personale insufficiente per le procedure da affrontare, gare e appalti. Tutti problemi da risolvere. Ma ci sono le premesse necessarie per dare le risposte che servono”.