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Terrorismo, distributori di benzina (non solo) nel mirino: l'allerta dell'intelligence

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Federico Sciurpa
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L'allarme era stato dato qualche giorno fa dagli 007: "Pompe di benzina a rischio". Una ordinanza diffusa dalle questure italiane con l'Isis pronta a colpire con le stazioni di servizio nel mirino. Per approfondire leggi anche: Attacco a Londra, attentatore già condannato per terrorismo La notizia dell'allerta salita, era stata data il 26 novembre da Il Giornale. "Viene segnalata la divulgazione tramite il web di messaggi di natura jihadista contenenti minacce nei confronti dell'America, dei Paesi dell'Unione europea (Italia compresa) e dei loro obiettivi, con particolare riferimento alle stazioni di servizio per il rifornimento di carburante nonché di gasdotti e oleodotti”. Il documento è stato diffuso nelle questure dopo l'allerta dell'antiterrorismo.   Nella circolare – scrive Il Giornale - si invitano poliziotti, carabinieri e finanzieri a “rafforzare le misure di vigilanza e controllo del territorio a tutela degli obiettivi sensibili e in particolare le principali stazioni di servizio e gli obiettivi a esse collegati, nonché a ogni ulteriore obiettivo ritenuto sensibile per la circostanza”. I controlli riguarderanno anche piazze, strade, centri di aggregazione e con maggior affluenza di cittadini. Nelle verifiche rientreranno anche auto parcheggiate e cassonetti della spazzatura, che potrebbero nascondere ordigni.