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Tassa di soggiorno raddoppiata, emendamento al dl fiscale: stangata per i turisti

Federico Sciurpa
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Nel giro di poche ore la Commissione Finanze della Camera dei Deputati dovrebbe concludere l'esame del decreto fisco e le prime indiscrezioni sembrano confermare le peggiori previsioni. Federalberghi è preoccupata per il raddoppio della tassa di soggiorno da 5 a 10 euro, una stangata per i turisti. "La manovra che avrebbe dovuto ridurre la pressione fiscale sembra contenere un unico intervento in materia di turismo: il raddoppio dell'imposta di soggiorno, da 5 a 10 euro per notte e per persona", afferma Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. "Rimane in capo agli albergatori l'onere di riscuotere l'imposta e di sostenere in toto le relative spese (ad esempio le commissioni delle carte di credito), per di più con l'aggravante di un sistema sanzionatorio lunare, che punisce con sanzioni penali anche piccoli ritardi ed errori formali di minima entità. "Sembrano spariti dai radar - prosegue Bocca -gli emendamenti dei relatori che erano trapelati venerdì scorso, in materia di riqualificazione delle strutture e di contrasto all'abusivismo". Sono 430 milioni le persone, italiani e stranieri, che ogni anno pernottano nelle strutture ricettive italiane, per vacanza o per lavoro. La tassa di soggiorno passerebbe dagli attuali cinque euro al giorno a dieci nelle città dove l'afflusso di persone supera di 20 volte il numero dei residenti. La proposta è contenuta in un emendamento del Decreto fiscale a firma della parlamentare dem Martina Nardi.