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Rapina a Serse Cosmi, commando condannato in via definitiva

Francesca Marruco
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Non ci fu sequestro di persona, ma si trattò di rapine violente. Crimini per cui adesso la Corte di Cassazione mette un punto definitivo. Sono state infatti ricalcolate al ribasso le condanne per Gezim Kuka, Altin Hoxha, ribattezzato “Occhi di ghiaccio” e Artan Doda. In secondo grado erano stati condannti rispettivamente a 13, 12 e sei anni e sei mesi. Adesso, dopo l'esclusione dell'accusa di sequestro di persona, la Cassazione gli ha fatto uno sconto di 18 mesi. Secondo l'accusa il commando, di cui facevamo parte anche Leo Ndreu, Gjolek Ballshani e Andi Dobrozi che non sono stati condannati, è ritenuta responsabile di aver fatto irruzione nella villa di Brufa dell'ex mister del Perugia che fu rinchiuso in una stanza insieme ai suoi familiari sotto il tiro di una pistola.  Il fatto risale alla notte tra il 18 e il 19 gennaio nel 2011. Si è trattata di un assalto violento proprio per le modalità con cui è avvenuto. I banditi, bloccando Cosmi e gli altri familiari in una stanza, riuscirono a portare via un bel quantitativo di preziosi e contanti. La condanna è arrivata anche perché i giudici della corte d'appello di Perugia li hanno ritenuti responsabili di altri colpi. In totale, nel periodo che va dall'inizio del gennaio dle 2011 al febbraio dello stesso anno si contano almeno otto casi di furti e rapine.  In primo grado, il collegio del tribunale di Perugia aveva assolto i criminali per “non aver commesso il fatto”.