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Congresso Pd, l'analisi dei seguaci di Renzi: Matteo è nel cuore degli iscritti e l'8 dicembre andrà anche meglio

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Il commento: Vittoria per 70 voti. Cuperlo prevale a Perugia ma non nei principali centri della provincia. Sollevato il caso di due circoli perugini che non convocano le convenzioni e ora chiedono di andare a votare

Alessandra Borghi
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“Il messaggio di cambiamento di Matteo Renzi trova condivisione tra i tesserati ma l'8 dicembre, con le primarie aperte anche ai non iscritti, andrà meglio”. Con queste parole Domenico Caprini, referente per la provincia di Perugia di “Umbria per Matteo Renzi Segretario”, ha introdotto l'analisi del voto di domenica presentata stamani nella sede del Pd regionale, in piazza della Repubblica a Perugia. Con Caprini, il consigliere regionale Manlio Mariotti e Francesco Caruso per la commissione provinciale per le convenzioni; intervenuti anche il presidente del consiglio provinciale di Perugia Giacomo Leonelli e l'assessore regionale Fabio Paparelli in rappresentanza dell'area ternana.  Cuperlo e Perugia. “Se a Perugia città prevale Cuperlo – ha aggiunto Caprini – le principali città della Provincia di Perugia (Foligno, Spoleto, Città di Castello, Gubbio ecc.), hanno indicato Renzi, portando il sindaco di Firenze a prevalere sugli altri candidati”.  Il caso. Non manca la nota polemica. “Due circoli di Perugia (Ponte San Giovanni e Nestlè) che non hanno votato le convenzioni entro il termine perentorio del 17 novembre, a conteggi ormai fatti, hanno fatto esplicita richiesta di poter fare le convenzioni”. Il parere espresso da Caprini e Mariotti: “Rispettiamo quegli iscritti che vogliono esprimere il loro parere però prendiamo le distanze da qualsiasi tipo di strumentalizzazione”. Il “caso” è ora al vaglio della commissione nazionale che dovrà esprimersi se far votare o no i due circoli perugini in questione.