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Lavoratori in piazzaAngeletti (Uil): "La leggedi stabilità non ci sta bene"

Otto ore di sciopero generale con la manifestazione regionale a Perugia che sarà conclusa dal segretario generale della Uil nazionale Luigi Angeletti

Claudio Bianconi
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Tutti in piazza (5mila secondo i sindacati) contro la legge di stabilità del governo della larghe intese. L'Umbria del lavoro, delle pensioni si fa sentire per gridare forte che è tempo di rilanciare l'occupazione. Il documento firmato Letta - Saccomanni invece va nella direzione opposta. Cgil, Cisl e Uil almeno su questo tema mostrano l'unità. Via dunque alle otto ore di sciopero generale con la manifestazione regionale a Perugia conclusa dal segretario generale della Uil nazionale Luigi Angeletti. Il corteo Il corteo è partuito questa mattina da piazza Partigiani (concentramento ore 9,30) per raggiungere piazza dellaRepubblica dove si è svolta  la manifestazione conclusiva.Da tutta l'Umbria sono stati organizzati dai sindacati pullman che hanno raggiunto il capoluogo, per dare la possibilità a lavoratori, studenti, pensionati e cittadini in genere, di partecipare alla manifestazione. Dalla provincia di Terni erano previsti mezzi da Terni città (ore 7,45 dal terminal bus della stazione), Amelia (ore 7,45 fuori porta), Narni scalo (ore 8,15 piazzale stazione) Orvieto (ore 8 piazzale stazione) e Fabro (ore 8,30 piazzale antistante centro anziani). Dalla provincia di Perugia invece sono invece partiti pullman per il capoluogo da Città di Castello (ore 7,30 parcheggio supermercato Cross), Umbertide (ore 8 parcheggio Coop), Gubbio (ore 7,30 parcheggio Coop), Gualdo Tadino (ore 8 parcheggio Metano), Spoleto (ore 7,30 Motel Agip), Bastia (ore 8,15 centro Fiere) Castiglione del Lago (ore 7,30 parcheggio Coop), Passignano (ore 8 ex Sai) eMagione (ore 8,15 sede Cgil). Le richieste I sindacati chiedono misure per diminuire le tasse sui lavoratori e sui pensionati, risorse per rivalutare le pensioni, iniziative per affrontare i nodi irrisolti nella pubblica amministrazione e dare efficienza alla spesa pubblica.  "La legge di stabilità non ci sta bene, perché era l'ultima occasione e non l'abbiamo colta, l'unico effetto che produrrà è stabilizzare la disoccupazione, non creera' lavoro". Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti chiudendo la manifestazione organizzata dai sindacati a Perugia, in occasione dello sciopero generale. "Siamo qui - ha esordito - percheé nonostante quello che dicono i nostri governanti il futuro, soprattutto quello dei lavoratori, non migliorera'. Nel 2014 la disoccupazione aumentera', anche se il nostro ministro dell'Economia ostenta ottimismo". Angeletti ha contestato all'esecutivo di non aver adempiuto agli impegni presi. "Con le parole si chiudono le fabbriche, con gli annunci si perdono posti di lavoro mentre la situazione e' drammatica", ha detto il segretario Uil. "Bisogna ridurre le tasse sul lavoro - ha sottolineato -. Siamo l'unico paese al mondo in cui la gran parte dei lavoratori paga piu' tasse del suo datore di lavoro. Le nostre imprese - ha aggiunto - sono gravate da burocrazia e tasse tra le piu' alte al mondo, spesso non si trasferiscono per risparmiare sulla manodopera ma perche' le regole non sono chiare, i procedimenti burocratici infiniti". Angeletti ha poi attaccato il sistema politico "Oggi - ha detto - fuori dai sindacati non c'e' nessuno a pensare all'Italia. Le forze politiche sono impegnate 24 ore al giorno su come difendere le loro poltrone. Non si possono perdere un milione e 600mila posti di lavoro - ha concluso - e nemmeno un assessore".