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Info point e area giochi alla biblioteca degli Arconi

Alessandro Antonini
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Un info point turistico del Comune di Perugia dentro la nuova biblioteca multimediale degli Arconi. Più un parco giochi innovativo per i bambini (il primo dell'acropoli) e uno spazio dedicato alla divulgazione scientifica. Sono le novità in arrivo nell'area del Pincetto. I lavori della struttura dirimpettaia del mercato coperto si sono conclusi nei giorni scorsi, dopo tre anni dall'avvio e dodici mesi di ritardo. Manca solo il mobilio. Però prima di allestire gli interni, va messa nero su bianco la destinazione dei luoghi. Il sindaco Andrea Romizi, insieme all'assessore alla cultura Leonardo Varasano ha già incontrato i tecnici degli uffici per stilare il “piano attuativo” di uno dei contenitori che dovranno provare a rilanciare il centro storico. “Stiamo lavorando per portare agli Arconi, oltre alla destinazione principale che è quella della biblioteca, una serie di attività per i più giovani”, ha detto il primo cittadino. Il parco giochi “con caratteristiche architettoniche tali da integrare un elemento di decoro urbano”, chiosa Romizi, sarà allestito nel parco antistante le vetrate. Con un manto di erba sintetica e giochi non impattanti su edifici storici come Palazzo del Capitano del Popolo. Così per i più piccoli. Alla fascia d'età subito sopra sarà dedicato lo spazio in convenzione col il Post: giochi e elementi utili alla divulgazione scientifica sull'esempio di quelli già presenti nella sede di via Pinturicchio. Il portale informativo per i turisti verrà collocato all'entrata, sotto uno dei padiglioni. Che dovranno ospitare soprattutto tavoli, sedie e scaffali. Due arconi sono da 20 posti lettura ciascuno, mentre un terzo, quello centrale, è da 30. Stessi posti anche per la sala gotica. In base al progetto iniziale, ancora presente nel sito del Comune di Perugia, i tre soppalchi dovrebbero ospitare anche uffici, coworking, fab lab (in cogestione). Una convenzione in ambito bibliotecario è già attiva con l'università degli studi. Romizi e Varasano intendono inserire un mix di funzioni che dovranno attivarsi anche in base alle fasce orarie e al target di utenti interessati. Vogliono ispirarsi ad esempi che già funzionano. Per questo andranno a visitare modelli simili, come quello messo in campo dal Comune di Bologna. L'apertura al pubblico è fissata a metà 2020, anche se si tratta di un orizzonte di massima. “L'obiettivo è renderla fruibile il prima possibile”, conclude Romizi. L'importo dell'intervento è di 4 milioni 180 mila euro. Il cantiere doveva essere concluso già nel 2018.