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Bianconi e Fora già divorziano

Vincenzo Bianconi con Andrea Fora

Marina Rosati
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Tramonta prima ancora di nascere il gruppo civico Bianconi-Fora. Con una nota ufficiale, a seguito dalla riunione della minoranza che si è tenuta ieri mattina a palazzo Cesaroni, il candidato del patto giallo-rosso ha rinunciato al ruolo di portavoce del centrosinistra che gli è stato proposto dai colleghi di banco. “Ritengo - scrive Bianconi - che un ruolo così strategico nelle dinamiche d'aula e così interno al dibattito politico sia proprio dei due maggiori partiti della coalizione”. Lasciando la palla in mano a Pd e Cinquestelle, l'ex presidente di Federalberghi, che confluirà nel gruppo misto, ha di fatto preso le distanze da Andrea Fora che sarà il capogruppo (consigliere unico ndr) della lista Patto civico per l'Umbria. A fine settimana la minoranza tornerà a riunirsi per definire gli incarichi: le vice presidenze delle commissioni e il ruolo di portavoce che potrebbe ricadere sul pentastellato Thomas De Luca. Sulla rinuncia di Bianconi plaude il senatore Stefano Lucidi: “Questa alleanza è stata un disastro, pertanto per noi non esiste nessuna coalizione”. Anche in casa della maggioranza ci si confronta sugli incarichi da assegnare. Sembra per Stefano Pastorelli che dovrebbe diventare il capogruppo della Lega. Il Carroccio, con quasi il 38 per cento di preferenze e l'amaro in bocca per il terzo assessore mancato, sta spingendo sull'acceleratore per prendere il massimo. A parte la presidenza del consiglio regionale che spetterà a Fratelli d'Italia e una commissione che andrà a Eleonora Pace, per le altre due si fa il nome di mister preferenze, Valerio Mancini che dovrebbe prendere anche la vice presidenza dell'assemblea e una commissione e di Daniele Nicchi. Ma la partita è aperta.