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Violenza di genere, solo una su quattro ha aiuto psicologico pubblico

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Francesca Marruco
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Fiocchi e scarpe rosse per ricordare chi non c'è più. Ma anche per non dimenticare che in Umbria, una donna su dieci è vittima di violenza di genere. Il dato, è stato fornito ieri dall'Ordine degli Psicologi dell'Umbria, che ha diffuso gli elementi di uno studio da cui emerge che solo il 25% delle donne ha avuto la possibilità di beneficiare di un supporto psicologico nell'ambito del servizio sanitario pubblico. “Questo dato - commentano gli estensori della ricerca - non è legato ad una scarsa considerazione dell'importanza dell'aiuto psicologico, perché ben l'84% degli umbri ritiene fondamentale l'aiuto in situazioni di violenza psicologica e fisica. Anzi, tra le possibili situazioni nelle quali viene ritenuto fondamental questo supporto quella della violenza è stata quella con un consenso più vasto”. “Sono numeri che devono far riflettere - commenta il presidente dell'Ordine umbro David Lazzari - sia per la preoccupante diffusione del fenomeno che per la scarsa possibilità di aiuto che il servizio pubblico offre a queste persone. Quel 25% di persone che ha o ha avuto problemi di coppia ha trovato poche possibilità di aiuto. In Umbria non esistono servizi psicologici nelle Usl (nonostante una delibera regionale del 2015 li preveda, ma nessuno l'ha applicata sinora) e gli Psicologi nei Consultori sono mosche bianche. E già lì potevano essere evitate molte situazioni di violenza. Ma anche tra queste ultime le possibilità di trovare uno Psicologo sono riservate solamente ad una donna su quattro”. Al Santa maria della Misericordia, ieri mattina, è stata allestita una panchina rossa e i dipendenti hanno depositate alcune decine di paia di scarpe, in segno di vicinanza alle vittime di violenze. “Noi ci siamo, - ha detto il commissario Antonio Onnis - consapevoli di essere un punto di riferimento per le donne che subiscono le violenze fisiche e psicologiche. I nostri professionisti assicurano loro massima attenzione, percorsi dedicati e sostegno assoluto”. Della violenza di genere ha parlato ieri anche la neo presidente della Regione, Donatella Tesei. “Spesso, troppo spesso, la cronaca ci riporta casi di violenza nei confronti delle donne e la Regione Umbria proseguirà nel suo impegno al contrasto di questo triste fenomeno attraverso azioni concrete. Ancora più preoccupante è il sottobosco che vede quotidianamente episodi di violenza fisica e psicologica, in casa e al lavoro. Un fenomeno al quale dobbiamo contrapporci tutti Giornate come quella di oggi - ha proseguito - sono fondamentali per mettere sotto i riflettori una problematica davanti alla quale, a volte, si tende a voltare lo sguardo altrove”. Per la presidente Tesei “al tempo stesso, però, si deve agire ogni giorno dell'anno al fine di far emergere gli episodi più sommersi, di individuare e condannarne gli autori, di aiutare le vittime, fino ad arrivare ad essere in grado di prevenire una forma mentis deviante”.