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Festival del giornalismoCernicchi placa i tonie si dichiara ottimista

Pare scontata la rinuncia degli organizzatori della manifestazione alle risorse pubbliche. Rimangono dubbi sulla location

Claudio Bianconi
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"Aspettiamo - afferma l'assessore comunale Andrea Cernicchi -, per ora non dico niente anche se sono convinto che la situaziome maturerà nella direzione giusta" . L'indomani dell'incontro in Regione durante il quale l'assessore regionale Fabrizio Bracco in compagnia di Cernicchi hanno replicato alla decisione degli organizzatori del festival del giornalismo di rinunciare alle risorse pubbliche, stanchi degli incolmabili ritardi nello stanziamento dei fondi, mettendo così in forse lo svolgimento della manifestazione a Perugia, i toni paiono più pacati. Cernicchi che aveva per sua stessa ammissione "calcato la mano" sull'inopportunità di un "atteggiamento tranchant" da parte degli organizzatori del festival, tanto da dichiarare al Corriere dell'Umbria che aveva perso il sonno per la rabbia, ora smorza il clima acceso che era nato attorno alla questione. Rimangono sul tappeto problemi di non poco conto, primo fra tutti quello della location del festival e quello del minuetto tra le parti in causa tra inviti rifutati e inviti mancati. Gli amministratori chiamati in causa, Bracco e Cernicchi, parteciperanno al prossimo incontro pubblico indetto da Arianna Ciccone per il  2 novembre all'hotel Brufani? Cernicchi non risponde e si cela dietro a un "deciderà il sindaco" , anche se è parso molto conciliante in sede di replica nell'appello lanciato agli organizzatori del festival: "Vi prego - ha detto rivolgendosi ad Arianna Ciccone e Chris Potter - di rimanere a Perugia". Di contro proprio Arianna si è detta stupita del "cambiamento di atteggiamento" degli amministratori, anche se tiene in serbo qualche sassolino nalla scarpa che evidentemente oltre a Bracco dà fastido anche a lei. Insomma la situazione è tutta in divenire. Di certo rimane che gli organizzatori del festival stanno lavorando alla nuova piattaforma anche con l'ausilio di esperti molto al di là dei confini nazionali e che è aperta la caccia al reperimento degli sponsor che dovrebbero garantire insieme al crowdfunding i 600 mila euro necessari per lo svilupo del festival. Intanto, oltre a Bologna, pare siano molte altre le città che si sono fatte avanti per ospitare il festival e le affermazioni della Ciccone che comunque pare intenzionata a "tener conto" delle manifestazioni di affetto e di stima ricevute dai molti perugini anche tramite twitter e facebook, forse lasciano intendere che uno spiraglio per Perugia è ancora aperto, anche se appare quasi del tutto appurata la rinuncia alle risorse pubbliche. E Cernicchi motiva la sua esortazione a rimanere ad Arianna e Chris dicendo che ha svolto la funzione di amministratore nell'interesse della città e confessa, pur riconoscendo le qualità umane e intellettuali di Chris e Arianna organizzatori di "una manifestazione importante", che prima ancora dell'incontro in Regione ha avuto un intenso scambio di idee con circa venticinque persone nel suo ufficio in Comune per adottare la "strategia più opportuna per il bene della città". L'assessore comunale alla cultura conclude dicendo che è fortemente impegnato anche su altri fronti oltre a quello della cultura: le politiche sociali sono quelle che gli offrono un contatto diretto con situazioni difficili, spesso di marginalità sociale, ma che quel contatto e, a volte la soluzione di così gravi problemi, lo appassionano e lo motivano nell'affrontare motivi di grande preoccupazione, in un incarico che gli è stato affidato dal sindaco e che doveva essere solo temporaneo.