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Bandecchi ribadisce: "Questa Ternana può arrivare al primo posto"

Ternana a rapporto da Bandecchi

Roberto Minelli
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Passata è la tempesta. Scomodiamo nientemeno Giacomo Leopardi per raccontare il clima dell'incontro nella sede dell'Università Niccolò Cusano. Il presidente della Ternana Bandecchi ha chiamato a raccolta il suo vice Paolo Tagliavento, l'allenatore Fabio Gallo, il vice Chiappara, il direttore sportivo Luca Leone, Mammarella e Defendi per un briefing sulla linea da tenere nel raggiungimento degli obiettivi stagionali. L'incontro è avvenuto a tre giorni di distanza dalla partita di Teramo, pareggio che ha visto la Reggina allungare in classifica e il Monopoli scavalcare proprio la squadra del presidente, tornato con forza sul post gara. “Lo definirei un incontro propositivo”. Così il presidente Bandecchi descrive la mattinata, passata tra scambi di idee e vedute per “arrivare con tutte le parti chiamate in causa a un'idea comune. Questo perché in certi casi possono presentarsi delle sfumature di visione. Il percorso giusto da seguire è quello di abbracciare insieme la stessa idea”. Carattere e consapevolezza da esprimere sempre in campo e fuori. Tutto il ragionamento e il pensiero del presidente ruota intorno a ciò. Partendo da questo presupposto, il numero uno di via della Bardesca associa l'incontro  a una seduta psicologica: “E' come il rapporto tra psicologo e paziente. Si devono accettare i propri difetti perché, dal mio punto di vista, il vero problema è quando le persone celebrano sé stesse in maniera incessante. Invece dobbiamo accettare di avere dei difetti, prenderne atto e cercare con ogni mezzo di superarli. Anche perché squadra e società dispongono di tutti i mezzi per poterlo fare”. Le dichiarazioni del presidente nella serata di domenica sarebbero potute sembrare a primo impatto un rimprovero alla squadra, ma è lo stesso Bandecchi ad allontanare ogni dubbio: “Non lo definirei un rimprovero, ma più un'occasione per motivare l'ambiente. Tutto l'organico societario, nessuno escluso, deve iniziare ad avere la consapevolezza che abbiamo le potenzialità per arrivare primi nel girone. Però per farlo dobbiamo indirizzare intenti e idee dalla stessa parte”. Intenzioni, idee, percorsi. Parole che nelle frasi del presidente rossoverde si ripetono con insistenza, quasi a voler incidere su pietra concetti base per il prosieguo di stagione: “Dobbiamo imparare a confrontarci e relazionarci meglio, perché quelle del confronto sono occasioni di crescita collettiva e non momenti punitivi”. Però, al termine dei ragionamenti, l'ultima parola spetta comunque al campo, e su quello del Liberati la Ternana affronterà sabato la Viterbese: “Mi aspetto una Ternana tenace, che sappia tenere il campo con carattere. Deve far divertire tifosi e persone che la seguono con grinta e determinazione. Perché, lo ripeto, abbiamo tutti i presupposti per poter arrivare primi”. Insomma, oltre al Bandecchi furioso di domenica, mercoledì 20 è apparso un Bandecchi disteso, pronto non a dissotterrare l'ascia di guerra dopo il primo allungo significativo della Reggina, ma disposto a compattare l'ambiente intorno a uomini e giocatori. Unione d'intenti e di visione indispensabili per tagliare il traguardo prima degli altri. E' da questo slancio che il presidente chiude il collegamento con una notizia: “Ho fatto firmare a tutte le parti dei documenti che ora sono in mio possesso”. Il contenuto? “Non lo dirò certo a lei”. Tutto questo, tra una risata e un augurio di buona giornata.  Michele Fratto