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Dopo il carcere per un omicidio, chiede asilo per scongiurare il rimpatrio

La questura, per motivi di pericolosità, lo ha comunque scortato a un Cie

Alessandra Borghi
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Esce dal carcere di Spoleto per fine pena - una lunga condanna per un omicidio commesso a Modena e per altri reati (spaccio, resistenza e ingiurie a pubblico ufficiale) - ma per scongiurare un rimpatrio in Tunisia chiede asilo politico sostenendo che nel suo Paese sarebbe perseguitato. Si tratta di un sedicente marocchino di 41 anni (ma identificato con le generalità di un tunisino classe '69). L'ufficio Immigrazione della questura di Perugia non ha quindi potuto procedere all'immediato rimpatrio, come di solito avviene per chi commette gravi reati e non ha i requisiti per soggiornare legittimamente nel territorio nazionale. Ma per ragioni di pericolosità e sicurezza è stato richiesto il trasferimento a un centro di identificazione ed espulsione. Uscito dal carcere il tunisino è quindi stato scortato in una struttura del Sud. Lì attenderà la risposta alla richiesta di asilo.