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Accordo Regione Gepafina sostegno delle aziendeper il rilancio dei centri storici

La nuova misura prevede importi finanziabili fino a 30 mila euro (fascia bassa) da 30 a 50 mila euro (fascia media) oltre 50 mila euro (fascia alta), rimborsabili in 72 mesi

Claudio Bianconi
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Favorire l'accesso alle facilitazioni finanziarie per le attività economiche previste nei “Qsv” (Quadri Strategici di Valorizzazione) e localizzate nei centri storici, che prevedono investimenti per beni materiali funzionali a nuovi insediamenti, ristrutturazioni, ammodernamenti e ampliamenti di attività. E' quanto prevede l'accordo operativo sottoscritto oggi, in Regione, dall'assessore alle Politiche per i centri storici Fabio Paparelli e dal presidente di Gepafin Salvatore Santucci, a margine della riunione della cabina di regia a supporto dei Comuni per la redazione dei “Qsv”, strumenti innovativi di cui la Regione si è dotata per la programmazione delle azioni volte a riqualificare e ripopolare i centri storici in Umbria. “Sulla base di quanto stabilito dalla Giunta regionale il 23 settembre scorso – ha detto  Paparelli -,  che ha autorizzato a tale scopo l'utilizzo di risorse nell'ambito dei “Servizi Finanziari alle Imprese” del POR FESR 2007/2013, questa nuova  misura  prevede importi finanziabili fino a 30 mila euro (fascia bassa) da 30 a 50 mila euro (fascia media) oltre 50 mila euro(fascia alta), rimborsabili in 72 mesi, con garanzie sul rischio di insolvenza pari all'80% dell'importo e rilasciate autonomamente o in co-garanzia, da Gepafin e consorzi di categoria, in favore delle banche aderenti alla misura ATIPRISMA2”.