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Duplice omicidio-suicidio, tre colpi a bruciapelo

Giorgio Palenga
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Non si sono accorte di nulla, perché non è stato rilevato nulla che faccia pensare ad un tentativo di difesa. Carlo Carletti, il 66enne dipendente civile dell'Aeronautica che ha ucciso moglie e figlia la sera di mercoledì 13 novembre 2019 (LEGGI) ha sparato a brucia pelo, colpendo con un colpo di fucile prima Cinzia, 35 anni, che stava guardando la tv in cucina, poi la consorte Rosalba Politi, 67 anni, che invece era in bagno. Quindi ha rivolto l'arma contro di sé e ha fatto fuoco: il corpo è stato trovato in corridoio, vicino al ripostiglio, col fucile vicino. Ad allertare i carabinieri, poco dopo la mezzanotte di mercoledì 13, è stato il fratello dell'uomo che non riusciva a mettersi in contatto con nessuno dei familiari da diverse ore, né telefonicamente, né di persona. Con l'ausilio dei vigili del fuoco è stato, quindi, forzato l'ingresso dell'appartamento, situato al secondo piano del condominio. L'ingresso degli uomini del capitano Giuseppe Viviano, insieme al personale del Nucleo investigativo di Terni, è avvenuto intorno all'una di notte. Da fonti investigative, però, risulta che i colpi sarebbero stati sparati a bruciapelo, con cartucce caricate a pallini, addirittura nel tardo pomeriggio di mercoledì, senza che nessuno si accorgesse di nulla. (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 15 novembre 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)