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A Firenze il via all'appello bis per Amanda Knox e Raffaele Sollecito

Amanda e Raffaele

I due imputati non sono in aula. Presente come parte civile Patrick Lumumba: "Amanda è fuggita. Doveva essere punita". Il legale dei Kercher: "La Knox parla troppo. E siamo ancora convinti della presenza di tutti e tre gli imputati sulla scena del crimine"

Federico Sciurpa
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A Firenze è iniziato il nuovo processo d'appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia in via della Pergola nella notte tra il primo e il due novembre 2007. La Corte di Cassazione ha annullato l'assoluzione in appello per i due impuntati. In aula non ci sono né Amanda né Raffaele. I due sono stati dichiarati contumaci dal presidente della Corte d'assise d'appello, Alessandro Nencini. Assente anche la famiglia di Meredith, assistita dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna. La pubblica accusa, invece, è affidata al pm fiorentino Alessandro Crini. Lumumba parte civile C'è invece Patrick Lumumba, come parte civile, perché ingiustamente accusato dalla Knox per l'omicidio di Mez. "Amanda è fuggita - ha detto Lumumba - la sentenza della corte di appello le ha consentito di sfuggire alla sua punizione, doveva essere punita". La corte d'Assise d'appello di Firenze ha rigettato la richiesta della difesa di escludere la costituzione di parte civile. La studentessa statunitense è già stata condannata in via definitiva per calunnia, ma ora la Corte d'appello di Firenze dovrà determinare se integrarla con la circostanza aggravante del fatto che Amanda abbia  mentito per far deragliare l'indagine e proteggere se stessa dalle accuse. L'avvocato di Lumumba sostiene che all'uomo siano dovuti oltre 103mila euro di spese legali. "Amanda parla troppo" "Penso che Amanda stia parlando troppo, sinceramente, e questo continuo atteggiamento nel fare la vittima è inappropriato". Parole di Francesco Maresca, avvocato della famiglia di Meredith Kercher. "Siamo ancora convinti della presenza di tutti e tre gli imputati sulla scena del crimine". Per la morte della ragazza è già stato condannato Rudy Guede, che ha scelto il rito abbreviato, mentre ora si dovranno decidere le sorti di Amanda Knox e Raffaele. "Raffaele sarà in aula" Secondo le prime indiscrezioni il padre di Raffaele avrebbe annunciato la presenza del figlio al processo per la fine del mese  di ottobre. Non ci sarà in nessun caso Amanda, come ha annunciato lei stessa nei giorni scorsi. La vicenda La mattina del 2 novembre 2007 viene ritrovato il corpo privo di vita, nella sua casa di via della Pergola, della studentessa inglese Meredith Kercher. Presto entrano nel mirino degli inquirenti la coinquilina americana Amanda Knox (difesa da Luciano Ghirga e Carlo Della Vedova) e il suo ragazzo Raffaele Sollecito (Giulia Bongiorno e Luca Maori i suoi avvocati). I due vengono condannati in primo grado (26 anni per la Knox, 25 per Sollecito) nel 2009, e per questo incarcerati. In precedenza era già stato condannato, con il rito abbreviato, a 16 anni di galera Rudy Guede. Ma in appello (3 novembre 2011) Amanda e Raffale sono stati prosciolti da ogni accusa con una sentenza che destò molto scalpore all'epoca. Malo scorso 26 marzo la Cassazione ha cancellato l'assoluzione, rimandando il tutto alla Corte d'assise d'appello di Firenze (il caso non può essere giudicato dallo stesso collegio, e a Perugia esiste un unico collegio).