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Sede dei pompieri, guerra tra Norcia e Cascia

Federico Sciurpa
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Si infiamma lo scontro tra Norcia e Cascia per l'assegnazione del distaccamento permanente dei vigili del fuoco. A innescarlo la bozza di decreto ministeriale dell'8 novembre con cui viene assegnata a Cascia la sede dei pompieri già istituita a Norcia nell'aprile del 2017, con provvedimento dell'allora ministro dell'Interno Marco Minniti. La conferma del distaccamento permanente dei pompieri dell'Alta Valnerina terremotata, prevista anche nel nuovo schema ministeriale per le piante organiche, dunque è già passata in secondo piano, lasciando la scena alla guerra tra i campanili terremotati. Ferma restando la necessità che il Viminale dia gambe ai provvedimenti, procedendo sia all'assegnazione della trentina di pompieri previsti per il distaccamento permanente dell'Alta Valnerina, mai avvenuta integralmente nei due anni e mezzo trascorsi dall'istituzione del presidio di Norcia, che allo stanziamento dei fondi per dotare di una caserma i vigili del fuoco, a dominare la scena in queste ore è soprattutto la guerra dei campanili terremotati tra Norcia e Cascia. Ieri, infatti, il caso è finito anche al centro di una lettera che i terremotati nursini del comitato di Rinascita hanno inviato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, cui viene chiesto sia “di ascoltare il grido di dolore” che soprattutto di “fare revocare al ministero dell'Interno il ventilato provvedimento per la soppressione del distaccamento permanente dei vigili del fuoco di Norcia e il successivo trasferimento in quel di Cascia”, oltreché “di far adeguare invece il suo organico agli standard degli altri distaccamenti e di far avviare la ricostruzione della caserma”. In particolare, per il comitato nursino il trasloco dei pompieri a Cascia equivale a un “colpo di grazia per farci morire” e rappresenterebbe “la dimostrazione della lontananza che c'è tra i gravi problemi che ci assillano e le istituzioni di Roma e di Perugia, dove si pensa che l'aver costruito le casette abbia risolto i problemi post sisma”.