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Tesei parte dal terremoto, resta il nodo giunta

Alessandro Antonini
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Donatella Tesei si è insediata alle 10,15 di lunedì. Alle 15,40 ha convocato i segretari dei partiti della coalizione. Ordine del giorno: risiko del nuovo esecutivo. E' finito con un nulla di fatto, niente accordo. Oggi, martedì, la governatrice è a Roma per il vertice programmato sul terremoto, con il commissario straordinario alla ricostruzione, Piero Farabollini. C'è anche la commissione Difesa a Palazzo Madama da presiedere (si dimetterà da senatrice entro un mese, ha tempo 60 giorni). Resta tempo per un faccia a faccia coi vertici nazionali della Lega, il suo partito. L'obiettivo è sciogliere il nodo giunta in 36 ore. Tesei ha chiesto di vedere Matteo Salvini. Serve una quadra entro venerdì. Lo stesso Salvini, ieri, ha rilanciato con un'agenzia, allungando però l'arco temporale di altri otto giorni: “Sarò a Perugia sabato 23 novembre per ringraziare gli elettori e per presentare la nuova giunta che sarà già operativa”, ha detto. E' lo stesso Salvini che, all'indomani della vittoria, al Park hotel, ha dichiarato che Tesei avrebbe avuto “le mani libere” sulla giunta. In campagna elettorale, a Gualdo Tadino, in una intervista a Umbria Tv, aveva anche detto che i partiti dovevano fare “un passo indietro” nella scelta della squadra. E' stata interlocutoria la seduta convocata ufficialmente e per la prima volta con gli apicali umbri di Lega, FI e FdI, rispettivamente i deputati Virginio Caparvi, Catia Polidori e il senatore Franco Zaffini. Incontro alla Rosetta, in centro a Perugia, già quartier generale la sera delle elezioni. Non ha portato la stessa fortuna. Fumata nera, tanto che la governatrice vuol chiedere assicurazioni direttamente al leader del Carroccio. Il segretario umbro dei salviniani, Virginio Caparvi, ha ripetuto che alla Lega con quasi il 40% spettano tre assessori. Uno andrebbe a FI e l'altro a FdI. Schema 3-1-1.A Tesei non piace: vuol dare rappresentanza anche alla sua civica che col 3% ha eletto Paola Agabiti. E' lei l'allenatrice e preferisce i 2-1-1-1. Due al Carroccio, uno a testa ad azzurri e Fratelli, uno alla lista Tesei. I nomi dei leghisti che vuole sono Daniele Carissimi, esperto di ambiente, settimo degli eletti con 3.719 preferenze, e Luca Coletto, tecnico esterno, dal Veneto, per la sanità. Per l'altro non eletto, in quota FdI, punta su Michele Fioroni, lo spin doctor della campagna elettorale. E Agabiti per la civica. Per FI Roberto Morroni (che vedrebbe bene come vicepresidente), primo azzurro con 2.304 voti. Che però non vuole dimettersi da consigliere. E' questo uno dei chiarimenti che Tesei vorrà da Salvini. Se è una regola che vale per tutti e assicura il buon funzionamento del consiglio, va anche considerato il problema dei costi che aumentano. 3,5 milioni. Tesei vorrebbe un mix: due esterni (Fioroni e Coletto) e tre eletti (Carissimi, Agabiti e Morroni). Ieri proprio questo criterio non è stato più considerato un dogma, se non da Caparvi. I partiti hanno così rilanciato: per la Lega oltre a Carissimi in rosa Paola Fioroni, quinta degli eletti con 4.791 voti, esperta di sociale, cugina di Michele. E si pone l'aut aut. Più Enrico Melasecche, assessore di Terni, primo dei non eletti con 3.570 preferenze. Restano dentro pure Stefano Pastorelli, secondo arrivato con 5.951 voti e Valerio Mancini, recordman con 6.636 schede. Che ha già detto che non si dimetterà. Se FdI - con Squarta presidente del consiglio - non può optare per Michele Fioroni, ecco un “profilo di esperienza”, dice Zaffini. Risponde all'identikit Moreno Fortini, 1.673 voti, quinto dei Fratelli, col borsino in rialzo rispetto a chi lo precede in ordine di preferenze . E' stato assessore ad Assisi con Giorgio Bartolini, è consulente dei consorzi agrari. Evidente la vocazione. Alla fine dell'incontro tutti sorridenti e commenti del tipo “è stato un vertice costruttivo”. Sono certi che, anche se con qualche giorno di ritardo sulla tabella di marcia, la quadra si troverà: non ci sono solo gli assessorati sul piatto, da non dimenticare le nomine in agenzie e partecipate. Come Sase. Tesei e segretari si incontreranno di nuovo nelle prossime 24 ore, dopo che oggi si saranno sentiti - o visti - coi rispettivi leader di partito.