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Spray urticante a scuola, sulle tracce dei responsabili

Francesca Marruco
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Sono finiti in ospedale in nove per quella che, da più parti, viene definita una goliardata, ma che in realtà avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Ieri mattina poco dopo le 11 qualcuno ha spruzzato spray urticante al peperoncino in un corridoio dell'istituto superiore Pieralli di Perugia. Sette ragazze e due ragazzi hanno inalato la sostanza e per questo sono finiti al pronto soccorso. Per fortuna, nessuno di loro ha riportato conseguenze gravi e nel corso della giornata la maggior parte sono stati dimessi, dopo essere stati trattenuti qualche ora in osservazione dai medici del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia. Secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa dell'ospedale, i ragazzi hanno accusato problemi all'apparato digerente e a quello respiratorio. Alcuni in maniera più lieve e altri in maniera più accentuata. Certo è che lo spavento, soprattutto per i genitori, che sono accorsi al nosocomio perugino, è stato parecchio. Benché i ragazzi - di età compresa tra i 14 e i 17 anni - fossero arrivati al Pronto Soccorso in codice verede poi, sono stati fatti immediatammente passare nei locali interni per essere messi in osservazione. “Il liquido irritante ha provocato lesioni superficiali agli occhi”, ha spiegato il responsabile della struttura, Paolo Groff. Per fortuna solo superficiali. Ma se lo spray fosse stato spruzzato in un altro punto, o se i ragazzi che lo hanno respirato avessero reagito in maniera diversa, le cose sarebbero potute andare anche molto peggio. Impossibile non pensare, con tutte le differenze del caso, alla tragedia di Corinaldo. In piazzale Anna Frank, ieri mattina, oltre alle 3 ambulanze che hanno portato alcuni studenti al pronto soccorso, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Perugia, che stanno indagando per ricostruire l'accaduto. Li ha chiamati una professoressa che ha spiegato quanto era accaduto poco prima. Secondo quanto raccolto dai militari, che hanno ascoltato alcuni alunni, sarebbero stati due ragazzi a spruzzare lo spray nel corridoio, nei pressi dei distributori automatici delle merendine, poco prima che suonasse la campanella per la ricreazione. Così, quando le porte delle classi si sono aperte, i primi a venire a contatto con la sostanza hanno riportato conseguenze. Dell'accaduto è stata informata l'Autorità giudiziaria che adesso dovrà decidere come procedere: i responsabili infatti potrebbero essere denunciati per interruzione di pubblico servizio. E se i genitori dei 9 minorenni finiti in ospedale sceglieranno di depositare una querela, potrebbe scattare pure l'accusa di lesioni. Senza contare le possibili conseguenze disciplinari prese dalla scuola stessa. Insomma, una bravata che per fortuna non ha provocato nulla di grave, ma che potrebbe avere conseguenze serie.