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Volo cancellato, esposti a Ministero e Enac

Alessandro Antonini
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Un volo dirottato e uno cancellato. E' stato un sabato nero all'aeroporto di Perugia. Vento forte e turbolenze in quota non hanno permesso l'atterraggio del Boeing Ryanair alle 21,05 dalla Sicilia. Né il decollo del velivolo verso l'isola, previsto alle 21,30. Il piano di riprotezione per 150 passeggeri della tratta Perugia-Catania, in capo alla compagnia irlandese, si è concluso solo all'alba di ieri. Dopo una notte di proteste e urla all'accettazione del San Francesco di Assisi, una parte dei passeggeri - circa 70 in tutto - che dovevano fare scalo al Fontanarossa, a Catania, ha pernottato in zona per poi partire alla volta della Sicilia a mezzo navetta. Un gruppo ha richiesto il rimborso del biglietto al colosso dei voli low cost. Da Catania i “beffati” si sono già rivolti al segretario siciliano dell'associazione nazionale dei consumatori Cdici (Centro per i diritti del cittadino) Manfredi Zammataro. Lui è un avvocato e ha in serbo un doppio esposto, all'Enac e al Ministero dei Trasporti. Ha già pronta diffida a Ryanair per il rimborso dei passeggeri che non sono atterrati nello scalo etneo come da programma.