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Tesei: revisione di bilancio e partecipate

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Alessandro Antonini
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Il primo atto di Donatella Tesei da governatrice dell'Umbria è già scritto: una revisione totale del bilancio e delle partecipate della Regione. Con una “due diligence” da affidare a una società terza, modello azienda privata, oppure con la richiesta di ispettori al Mef. Strade parallele entrambe al vaglio della neo presidente. Nel primo caso si profila un costo aggiuntivo, ma i tempi sarebbero più corti. La nuova giunta punta a scongiurare l'esercizio provvisorio del bilancio, approvando entro dicembre la legge economica regionale che l'amministrazione uscente ha fatto saltare per mancanza di numero legale all'ultima seduta utile del consiglio. La conferma della revisione straordinaria dei bilanci di Palazzo Donini arriva dallo “stratega” della vittoria della Lega in Umbria: il senatore, già commissario del Carroccio nel cuore verde, Stefano Candiani. “L'obiettivo” spiega Candiani “innanzitutto deve essere quello di fare chiarezza sulla gestione dei conti e sulle risorse effettivamente disponibili”. Una conferma di un impegno già deciso in questo senso arriva da un altro senatore “di maggioranza”, il portavoce di FdI in Umbria, Franco Zaffini. Nel caso di richiesta al Ministero delle economia e delle finanze scatta sì una procedura più lunga, ma anche una certificazione più garantita: da molti nell'entourage di Donatella Tesei guardano all l'esercizio provvisorio per sei mesi come al male minore. E comunque nei 60 giorni che servono per approvare i conti il tempo in teoria ci sarebbe. La proclamazione degli eletti è prevista per questa settimana. A quel punto Tesei potrà avviare la pratica. Ha lei stessa verificato la praticabilità dell'arrivo degli ispettori del Sipif (servizi ispettivi di finanza pubblica) del Mef. Che già svolgono un'attività “finalizzata ad accertare la regolarità della gestione amministrativa e contabile e le modalità di utilizzo delle risorse nelle pubbliche amministrazione”, è scritto nella loro mission, che punta a “ricondurre ad economicità e regolarità amministrativo-contabile le gestioni pubbliche, a verificare la regolare produzione dei servizi, nonché a suggerire misure dalle quali possano derivare miglioramenti dei saldi delle gestioni economiche”.