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Infermiere prende l'epatite C in corsia, 21 anni senza risarcimento

Alessandro Antonini
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Ha contratto l'epatite C in corsia, in ospedale, da infermiere dipendente dell'odierna Usl 1 di Perugia. Mancavano, a suo dire, le basilari misure di prevenzione. Era il 1998. Ha fatto richiesta di risarcimento per quanto subìto, ma, per un rimpallo di giurisdizione tra Tar e giudice del lavoro, nulla gli è stato mai riconosciuto. Per 21 anni si è dovuto curare senza ottenere la compensazione di un danno stimato in 300 mila euro. Servizio completo nell'edizione del 1 novembre del Corriere dell'Umbria