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Il sindaco: "Norcia continua a soffrire"

Federico Sciurpa
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«Purtroppo non si può mai essere soddisfatti, perché la nostra comunità continua a soffrire, ha bisogno di speranza e di veder rinascere il tessuto sociale». Lo dice all'Adnkronos il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, a tre anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia. «Il tessuto sociale si ricostruisce anche attraverso la ricostruzione fisica degli edifici - spiega Alemanno - e anche restituendo luoghi pubblici e privati dove il tessuto sociale può esprimersi nella sua dimensione locale. Siamo tutti convinti che avremmo potuto fare di più e meglio, ma soprattutto siamo tutti certi che avremmo dovuto avere a disposizione strumenti diversi per poter dare risposte eccezionali a un'emergenza eccezionale, che non può certamente ricevere risposte con norme ordinarie che, in genere, non sono sufficienti per rispondere alle popolazioni già solo in tempo di pace - figuriamoci se possono esserlo in momenti come questi». Riferendosi alla commemorazione che si è svolta oggi, mercoledì 30 ottobre, a Norcia in piazza San Benedetto alle 7:40 - ora della grande scossa - il sindaco dichiara che «come nei 2 anni precedenti, è stato un particolarissimo momento di riflessione e preghiera da parte di tutti noi. Sua Eccellenza Monsiglior Renato Boccardo (arcivescovo di Spoleto-Norcia) ha preso in prestito parole profonde di Papa Francesco, per spingere ciascuno di noi a non abbandonare la speranza e per dire che ciascuno tutto sommato deve poter fare la propria parte, nel tentativo di aggiungere qualcosa e non soltanto di lamentarsi». «Per noi è stato motivo di grande soddisfazione - aggiunge il primo cittadino Alemanno - che la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei abbia deciso di fare la sua prima uscita ufficiale qui a Norcia, in occasione di questa ricorrenza. Lei si è espressa chiaramente, chiedendo anche al ministro Dario Franceschini (presente all'iniziativa) di sostenere il processo di semplificazione che noi continuiamo a chiedere e che sarà in discussione in questi giorni in Parlamento».