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A Narni governo schierato per Vincenzo Bianconi

Alessandro Antonini
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Doveva essere un convegno per spiegare la manovra economica. E' stato un comizio pro Vincenzo Bianconi, candidato presidente del patto civico Pd M5S. Con la prima foto ricordo che sancisce l'alleanza di governo giallorossa. All'auditorium San Domenico di Narni il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri e capo politico M5S, Luigi Di Maio, il segretario Pd, Nicola Zingaretti e il ministro della Sanità in quota Leu, Roberto Speranza, hanno parlato della legge di bilancio ma soprattutto hanno lanciato la volata di Bianconi, presente sul palco. L'esecutivo “ci mette la faccia” in vista delle elezioni regionali umbre di domani. “Non è campagna elettorale” assicura Conte, né “un test per il governo”, ma la sfilata in Umbria è la prova che il premier nel cuore verde si gioca un pezzo di futuro. Introduce Noemi Marziani, ufficio stampa di Bianconi e del Pd, saluti del sindaco e presidente Anci Francesco De Rebotti, espressione Dem, che invita la platea a votare l'imprenditore di Norcia. Applausi. Il primo a parlare è Speranza: rivendica i due miliardi in più in più sul fondo sanitario (più 1,7% rispetto allo scorso anno) e altri due miliardi per l'edilizia sanitaria. Si esalta sull'abolizione del superticket da 10 euro dal primo settembre. Legge l'articolo 32 della Costituzione, si erge a difensore del sistema universalistico della sanità pubblica. “Vincenzo sta dentro questa sfida, forza Vincenzo”. Poi si sofferma sull'alleanza di governo. Che “non sia una parentesi”. Stigmatizza con ironia l'assenza di Matteo Renzi: “Ognuno va dove lo porta il cuore”. Tocca a Zingaretti. L'Umbria “esporta bellezza, gusto e sapore”. Italia “è un Paese forte ma fragile”. Ricorda i milioni di poveri e la dispersione scolastica. Dall'alleanza giallorossa e da Bianconi c'è la svolta verso il nuovo corso. “Sostengo il governo e Vincenzo perché non è vero che non va tutto bene ma insieme possiamo costruire futuro. Bianconi è la scelta nuova, l'Umbria agli umbri”. Poi guarda Di Maio e dice: “Ci sono differenze tra di noi, questo governo nasce perché amiamo l'Italia”. Una valanga sarebbe stata l'aumento dell'Iva. Stoccata a Salvini, “bravo a raccontare i problemi ma il peggiore a risolverli. Non neghiamo le criticità ma non sfruttiamo le paure, siamo ossessionati a voler dare risposte”. E ancora, Zingaretti ricorda che Bianconi “a 17 anni è andato a fare il cameriere all'estero, un uomo che ha vissuto di lavoro”. Botte a Donatella Tesei, candidata del centrodestra ed ex sindaco di Montefalco, “Comune bellissimo che è stato governato male e rischia di fallire. Dobbiamo batterci perché l'Umbria non fallisca”. Sul palco Di Maio che si dice subito “contento che ci sia Vincenzo, qui c'è senso comunità inaspettato”. Ringrazia i tanti volontari, “questa è già una grande vittoria”. Lodi all'imprenditore Bianconi che “si è fatto le ossa lavorando” anche grazie a lui “è nato il decreto terremoto. E' assurdo che ci siano i soldi stanziati e non si riesca a spenderli, con la ricostruzione ferma”. Profonde parole per il decreto fiscale “che tocca gli intoccabili, finalmente c'è giustizia sociale”. Torna a parlare dell'Umbria del “potenziale sottovalutato”, cita la sindaca di Assisi Stefania Proietti (arrivata in ritardo) elemento “fondamentale in questo percorso”, in riferimento al patto civico. Altro affondo contro Salvini: “Umbri, non dovete permettere a nessuno di utilizzarvi come trofeo elettorale lunedì per fregarsene nei prossimi 5 anni”. Sferza sui problemi della giunta Solinas in Sardegna e l'esecutivo d'Abruzzo. “Noi diciamo a Vincenzo di scegliere i migliori assessori in Umbria. Bianconi è la terza via, con un esecutivo che sarà fatto di eccellenze e i partiti che in consiglio a fare le leggi”. Fuori programma l'intervento di Proietti, che fa l'endorsement per Bianconi e introduce Conte citando il Cantico delle creature. Il premier inizia dal punto dolente, la critica sugli eventi istituzionali (Eurochocolate venerdì e giovedì le visite da Cucinelli e Bassetti) che diventano elettorali. “I commentatori si interrogano se il premier fa campagna elettorale. Se lo facessi, sarei qui tutti i giorni. Non faccio campagne, tendo a offrire una testimonianza. In Umbria non si vota per il governo, ma c'è un esperimento importante. Bianconi ha qualità, è determinato, ha le idee chiare. E' partito tardi ma non bisogna avere paura. Vincenzo non ama sottrarsi alle sfide. Non ha pavidità e l'ho apprezzato per questo. Con lui ci sono le forze che sostengono la maggioranza di governo. La squadra c'è, c'è un progetto che contribuirà ad arricchire una regione già piena di valori”. Ma la sfida “richiede tempo”. Così come per il governo. “Ci stiamo conoscendo, diamoci tempo”, insiste Conte stavolta riferendosi a Zingaretti e Speranza. Se la manovra non può essere già sinonimo di progetto politico, i primi obiettivi “afferrati” sono importanti per il premier. Che assicura: “Non ci sono nuove tasse, è un provvedimento redistributivo”. Si scaglia contro una narrazione “fatta di bugie”, raccontata in modo “spudorato”. Elenca smentendo: “La tassa sulle merendine? Falso. Sul gasolio? Falso. Sulla benzina? Falso. La tassa sul contante? Falso”. Ci sono sì tasse su plastica, tabacchi e colossi del web digitale. Ma anche “più soldi per famiglie numerose e la possibilità per i meno abbienti di accedere agli asili nido”. Il piano antievasione “è garbato ma determinato. Vogliamo convincere che essere onesti conviene”. Incentivi sì per chi usa la moneta elettronica “ma senza penalizzare chi resta al contante”. Snocciola le nuove norme ricostruzione. Non mancano soldi ai giovani imprenditori. Torna sul palco Bianconi, applaudito da mezzo governo e i partiti che lo appoggiano. Altra foto poster. Se affiggerla o meno negli uffici di Palazzo Chigi lo diranno le urne domenica notte.