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Indagato il neo commissario all'ospedale di Terni

Francesca Marruco
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Abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. E' con queste accuse che il neo commissario dell'azienda ospedaliera di Terni nominato appena due settimane fa dalla giunta regionale, Andrea Casciari, è stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito della maxi- inchiesta sui concorsi truccati al Santa Maria della Misericordia. In particolare, secondo i pubblici ministeri, Paolo Abbritti e Mario Formisano, Casciari, allora direttore generale della Usl Umbria 1, è responsabile di aver veicolato la lista dei candidati da favorire formata dall'ex assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, e di averne fornita anche una sua alla commissione nell'ambito dell'avviso pubblico per titoli e prova d'esame per alcune assunzioni di infermieri bandito dalla sua stessa Asl.  Della lista parlavano l'allora direttore amministrativo, Maurizio Valorosi, e la dottoressa Gabriella Carnio il 15 febbraio dello scorso anno, dopo le prove scritte. “Si sì è quella anche perché ne ha date setto o otto a giro. Ne ha dati un pò a Casciari un pò a Duca allora ho pensato (inc)” diceva Valorosi alla dottoressa che confermava “si, Casciari”. “E poi - è sempre Carnio - voleva anche (inc.) l'una e poi qualcuna ce ricombacia che non sappiamo di chi è. Insomma quella che mi ha dato Duca che era?”. “E' complessiva. Perché quella è l'ultima” risponde Valorosi, che aggiunge: “Prima mi ha detto che Casciari ne ha date 4. Poi a me erano 8. Con Gianluca erano 14/15. Lievitano, lievitano”. “Il concorso - scrivevano i pm nella richiesta di misura cautelare - monitorato e gestito dai massimi vertici della Sanità della Regione Umbria che hanno cercato di inserire persone di propria conoscenza tra gli idonei. Per raggiungere tale risultato è stata alterata tutta la procedura, mediante attività di svelamento del contenuto delle prove, manipolazione dei punteggi di merito e di falsificazione di atti amministrativi”. E della manipolazione del risultato del bando pubblico, devono rispondere l'ex assessore, Luca Barberini - finito inizialmente ai domiciliari -, l'ex dg dell'ospedale di Perugia, Emilio Duca, l'ex direttore amministrativo, Maurizio Valorosi, la presidente di commissione, Patrizia Borghesi e la dottoressa, Gabriella Carnio, quale membro della commissione stessa. In tutto, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sono stati 174 i voti alterati in favore di altrettanti candidati a cui si doveva dare un aiutino. Tra questi 69 sono stati collocati in posizioni utili in graduatoria per poter essere immediatamente assunti. Raggiunto telefonicamente, Casciari rivendica la correttezza del suo comportamento: “ Io sono tranquillo rispetto al mio operato, so che ho agito secondo la legge, ho ricevuto un avviso di garanzia tramite pec e verrò interrogato nei prossimi giorni". Casciari, attuale commissario all'azienda ospedaliera ternana, è stato a capo della Asl Umbria 1 dal 2016 fino al momento della nomina del commissario, Luca Lavazza a fine luglio dopo lo scandalo sui concorsi. In quel momento, all'ospedale di Terni andò Luca Pescini che si è dimesso però il 23 settembre. Quattro giorni dopo, la giunta umbra, guidata dal presidente facente funzione, Fabio Paparelli, ha nominato Casciari.