Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Capoluogo umbro maglia nera per furti e truffe online

Esplora:
default_image

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

Mentre in tutta Italia, i reati dominuiscono, Perugia va in controtendenza e registra un aumento di denunce. Il capoluogo umbro infatti nel 2018 ha avuto 24.196 denunce, 3.686 ogni 100 mila abitanti, facendo registrare un più 2,1 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti. Mentre la media delle altre città italiane fa scattare un confortante meno 2,4 per cento. Il dato emerge dalla classifica pubblicata dal Sole 24 ore, in cui Milano si piazza al primo posto come capoluogo con più alto tasso di criminalità, seguita da Rimini e Firenze. Quella più sicura invece è Oristano e, appena prima vengono Pordenone e Benevento. Il dato che balza più agli occhi è certamente quello relativo alle associazioni per delinquere: rispetto al 2017 nel capoluogo umbro, le denunce per questo reato sono incrementate del 400 per cento. Se ne sono avute infatti 20, contro le 13 di Ragusa e le 10 di Potenza, dato che vale a Perugia il secondo posto, solo dietro la città siciliana. Un'altra posizione alta nella graduatoria, il capoluogo umbro se la aggiudica con i furti in appartamento: con 2.877 denunce si piazza al 19esimo posto su 106 città pese in considerazione. Stesso posto per le frodi informatiche e le truffe online, sempre più diffuse: in questo caso, nello scorso anno, le denunce per questo tipo di reati sono state 2.316. Perugia si piazza al 22esimo posto per i furti con destrezza, 1.397 cioè, 212 ogni 100 mila abitanti. Sono stati invece 4 gli omicidi volontari, 6 quelli tentati, 129 furti con strappo, 890 furti in negozio, 305 quelli in auto. E poi, 197 rapine, 91 estorsioni, 41 violenze sessuali, e 187 rapine.