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Dipendente infedele, beccato a rubare soldi all'azienda

Francesca Marruco
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Lo hanno beccato con quasi mille euro in monetine, custodite in un contenitore nel bagagliaio della sua macchina. Tutti soldi che provenivano da un parcometro di Montepulciano. Uno dei tanti presenti nella città senese, gestiti dalla ditta perugina per cui lavora. E per cui, tra i compiti assegnati, non aveva quello di svuotare i parcometri. E'per questo motivo che un 34enne residente in provincia di Perugia è finito in manette beccato in flagranza di reato dai carabinieri allertati da un'agenzia di investigazione privata. Perché ha rubato il denaro dalla sua stessa azienda. Un passo indietro. La ditta che da anni gestisce i parcheggi del comune senese, inizia a rendersi conto di un singolare andamento degli incassi nelle varie zone della città. Non ci sono ammanchi veri e propri, ma qualcosa non quadra. Allora decidono di rivolgersi all'agenzia per investigazioni Sis di Aldo Modena, per capire se c'è qualche dipendente infedele o se, invece, potrebbe trattarsi di qualche problema ai software delle apparecchiature. Iniziano gli appostamenti nei vari punti della città e, ben presto viene individuato un dipendente della società che, nei giorni in cui non è previsto nessun ritiro dei soldi, nessuno scassettamento, da parte dei tecnici abilitati, parte da Perugia e va a Montepulciano. Viene ripreso mentre svuota quattro dispositivi. Il bottino di giovedì sera era di 980 euro, se si considera un incasso medio simile, è immediatamente comprensibile che il danno per la ditta gabbta potrebbe non essere esiguo. Una volta visto il furto in diretta, gli investigatori avvertono i carabinieri e il 34enne viene fermato per strada poco dopo. Nel bagagliaio il bottino. I militari perquisiscono anche casa sua e capiscono che è un esperto informatico, capace di “cancellare” dalle memorie dei dispositivi dei parcheggi le malefatte commesse, facendo risultare, almeno formalmente, tutto in regola. Adesso saranno le ulteriori indagini dei carabinieri a stabilire quanto effettivamente il 34enne abbia sottratto all'azienda per cui lavorava da 16 anni.