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Auto in fiamme, torna l'incubo piromane

Federico Sciurpa
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Ancora un'auto incendiata, questa volta in zona Settevalli, nei pressi di una palazzina di via Chiusi a Perugia. L'allarme alla centrale operativa dei vigili del fuoco è scattato all'alba di domenica: “Correte c'è una macchina avvolta dalle fiamme”. L'intervento, seppur immediato, non è riuscito a evitare le disastrose conseguenze al mezzo, una monovolume. Ai vigili del fuoco non è rimasto che spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'edificio. Accertamenti tecnici sono in corso. Le forze dell'ordine non escludono il dolo. E torna la paura del piromane. La sequenza di incendi, di auto e cassonetti in particolare, registrata a Perugia è troppo lunga per non pensare che dietro ci sia la mano di qualcuno che colpisce indistintamente, in centro come in periferia. Appena un paio di settimane fa la polizia aveva arrestato una donna sorpresa dagli agenti sotto i portici dei palazzi di via Gallenga nel cui parcheggio stavano andando a fuoco due cassonetti dell'immondizia. La trentenne era stata collegata anche ad altri episodi che si erano verificati a Fontivegge e Case Bruciate. In quelle situazioni erano state determinanti pure le testimonianze di cittadini che si erano trovati a passare in zona proprio nel momento in cui veniva appiccato il fuoco. Per quest'ultimo caso, però, le cose sembrano diverse. Non ci sarebbero tracce di benzina o diavolina, di solito utilizzate per scatenare le fiamme e nemmeno testimonianze utili. Peraltro nella zona non ci sarebbero telecamere per cui risalire ad eventuali autori del fatto sembra piuttosto complicato. Al momento restano aperte tutte le ipotesi. Non si esclude nemmeno un atto vandalico o un dispetto ai residenti della zona, anche se quest'ultima ipotesi sembra piuttosto improbabile.