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Bassetti e Ceccobelli celebrano la messa nel ventre della Terra

La celebrazione della messa (foto Press News)

Eleonora Sarri
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"Cara Eminenza, questa è la nostra seconda cattedrale. Non c'è voluto il parere della Soprintendenza né quello della Conferenza episcopale italiana per farla. Ce l'ha costruita un “soffio” che è venuto dalla terra e che ha scavato queste pareti splendide con questo gotico naturale che ha fatto pensare proprio a una cattedrale. Proprio in questa che si chiama la Sala della Cattedrale noi da sei anni veniamo a celebrare la festa di san Benedetto". Così il vescovo di Gubbio, monsignor Mario Ceccobelli, ha accolto l'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, cardinale Gualtiero Bassetti, nel “ventre” del parco di monte Cucco a Costacciaro per la santa messa che da sei anni consecutivi viene celebrata proprio in grotta, nel giorno della memoria liturgica del Santo abate di Norcia. GUARDA LE FOTO La liturgia, oltre che da Bassetti e Ceccobelli, è stata concelebrata anche dal cancelliere vescovile eugubino, don Mirko Orsini, alla presenza di alcuni sindaci e amministratori del comuni lungo la Flaminia, forze dell'ordine, guide speleologiche (visto che san Benedetto è patrono proprio degli speleologi) ed escursionisti.  "La liturgia in questa grotta – ha detto Bassetti – non è un fatto bizzarro. La storia ci ricorda che molti profeti e santi fecero l'esperimento del sacro proprio in grotta. Pensate a san Francesco a La Verna, ma anche Mosè e il profeta Elia. Anche la più importante manifestazione di Dio che la storia ricordi è avvenuta proprio in una grotta: è il Natale nella grotta di Betlemme, dove il Dio bambino venne alla luce. Le viscere della terra video per prime il Creatore e il Salvatore del mondo e questo è un fatto commovente".