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Cala il sipario sulla ex Sirio Ecologica

Ben. Pi.
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La vicenda della ex Sirio ecologica, è arrivata a conclusione. Con la fine di maggio, anche la cassa integrazione in deroga (Cid) è esaurita, lasciando svanire ogni speranza per i lavoratori dello stabilimento di smaltimento di rifiuti speciali, ora senza un posto di lavoro. Ripetuti sono stati gli allarmi delle forze sindacali e del lavoro, ma non sufficienti perché il peggio venisse scongiurato. Un dato drammatico che va ad aggiungersi ad una drammatica situazione occupazionale della fascia appenninica, in costante decrescita lavorativa. Le lettere di licenziamento, fa sapere Alessandro Piergentili, rappresentante Cgil territoriale Alta Umbria, sono state il colpo di grazia per le famiglie coinvolte. "Si è conclusa nel peggiore dei modi - sono le parole amare di Piergentili - la storia di un'azienda che aveva oltre cento persone alle proprie dipendenze". I licenziamenti sono stati decisi dal curatore fallimentare che ha in carico la pratica, dopo che tutte le aste per riassegnarne la proprietà sono andate deserte. Nessuno si è fatto avanti per rivendicare la ripresa dell'azienda, neanche il Gruppo Maio che aveva in affitto gli stabili. Una sconfitta occupazionale per l'intero territorio, che perde un altro tassello di eccellenza che tempi addietro ha garantito floridi introiti e numerosi posti lavorativi. La Cid è terminata dopo i 5 mesi stabiliti dal Governo, ma già a dicembre non c'erano premesse positive, tanto che alcuni dipendenti, nel frattempo, hanno intrapreso altre occupazioni. La storia della Sirio è così, dal 31 maggio, definitivamente chiusa, mentre i pochi dipendenti rimasti potranno, almeno, per alcuni mesi fruire di un'indennità di disoccupazione. "Chiederemo attenzione - conclude - affinché, nella fase di cessione del compendio produttivo, comprensivo dei terreni, immobili e concessioni, si determinino condizioni affinché si affaccino imprenditori interessati al rilancio".