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"Non si corre solo dietro a un pallone", al liceo è Mondonico show

Emanuele Giacometti
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Si è svolto venerdì all'Aula Magna del liceo scientifico sportivo di Gubbio, l'incontro con Emiliano Mondonico dal tema “Non si corre solo dietro a un pallone”. Per l'ex allenatore del Toro, la giornata era iniziata con la visita allo stadio Barbetti, quando ad accoglierlo c'erano il diesse rossoblù Pannacci e l'allenatore Acori, tra l'altro suo avversario in passato. Poi l'attenzione si è spostata all'Aula Magna del liceo, dove gli studenti gli hanno donato un bassorilievo in ceramica, realizzato secondo stile giapponese. Mondonico ha parlato a lungo prima di essere interrotto dalle numerose domande dei ragazzi, ricordando che i giocatori più forti che ha allenato sono stati Vialli e Morfeo. Il tecnico, ora ospite fisso alla Domenica Sportiva, ha dibattuto su tanti argomenti, ricordando il famoso episodio della sedia ad Amsterdam (rigore su Cravero non assegnato), in Ajax -Torino di Coppa Uefa. Ha parlato dei problemi dei giovani e anche della sua malattia che qualche anno fa lo aveva costretto a lasciare il mondo del calcio. Non potevano non mancare due battute sul futuro del calcio italiano, quest'ultimo secondo il “Mondo” dovrebbe ripartire dalla realizzazione di college per giovani calciatori. Infine riconoscimenti sia dal Torino club “Giorgio Ferrini” di Gubbio e dal ds rossoblù Pannacci, che gli ha regalato una maglia del Gubbio. Mondonico, ha ritrovato anche il suo ex allievo Emanuele Tresoldi.