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Umbria, il Coronavirus frena anche la Festa dei Ceri a Gubbio

Anna Maria Minelli
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Fumata grigia. L' incontro attraverso Skype tra tutte le componenti del Tavolo dei Ceri a Gubbio che si è tenuto nel pomeriggio del 2 aprile è stato interlocutorio e non poteva essere altrimenti. La decisione sulla fattibilità o meno della Festa del 15 maggio dipende da quella che sarà l'evoluzione della situazione nazionale, i rischi da contagio da Coronavirus e le conseguenti disposizioni del Governo che attraverso il Prefetto troveranno attuazione localmente. Il sindaco Filippo Stirati lo ha spiegato bene: “Se dopo il 13 aprile rimarranno in vigore le attuali norme la Festa dei Ceri non si farà”. “Sarò in contatto con il Prefetto - ha concluso - e il coinvolgimento della città su eventuali decisioni sarà totale”. A cominciare dall'allargamento del Tavolo ai due capitani e ai tre capodieci di brocca. “C'è stato un orientamento univoco e responsabile - ha ribadito il presidente dei Santubaldari, avvocato Ubaldo Minelli - dopo il 14 aprile torneremo a riunirci valutando l'assetto normativo e ogni decisione competerà all'intera comunità eugubina”. Servizio completo nell'edizione del 3 aprile 2020 del Corriere dell'Umbria