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Salami al posto dei Ceri, il Comune dà mandato al legale contro l'azienda

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Roberto Minelli
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Non si è fatta attendere la presa di posizione del sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati nei confronti dell'utilizzo dell'immagine dei Ceri di Gubbio da parte di una azienda di norcineria per fini commerciali (LEGGI L'ARTICOLO). "L'amministrazione si fa interprete dello sdegno unanime – ha ribadito il sindaco - che l'utilizzo improprio e vergognoso della Festa dei Ceri ha suscitato nell'animo di tutti. La città è offesa nella sua identità profonda per la volgare pubblicità che utilizza quanto di più sacro ci rappresenta, emblema dell'anima religiosa e laica, legata al Patrono Sant'Ubaldo e alle origini millenarie. Come Giunta, abbiamo già dato incarico al legale per esperire ogni azione a tutela del danno provocato all'immagine e al patrimonio culturale, folklorico, storico della Festa. L'aspetto più osceno è legato alla finalità mercantile e mercificante di una tale manifestazione, simbolo e, fatto non secondario, emblema dell'intera Regione Umbria, che ha nel suo gonfalone proprio l'immagine stilizzata dei Ceri e che ci auguriamo prenda anch'essa misure adeguate. Noi pretenderemo un risarcimento morale ai soggetti protagonisti di tale azione, non nuovi peraltro – e questa è un'aggravante – a fatti del genere, anche con immagini di altri Santi dell'Umbria. Le reazioni indignate e spontanee si sono susseguite in queste ore e continueranno sicuramente a crescere. Crediamo necessario riproporre all'attenzione di tutti la necessità di salvaguardare e custodire, in maniera attenta e severa, l'immagine della Festa e della città intera". Dura anche la reazione delle associazioni ceraiole: Famiglie, Maggio Eugubino e Università dei Muratori, rappresentati dall'avvocato Ubaldo Minelli: "Il fotomontaggio da voi realizzato a scopi pubblicitari mediante la sostituzione dei fusti dei Ceri con tre insaccati giganti, lasciando immutato il resto, comprese le Statuine dei Santi - si legge nella lettera indirizzata all'azienda - è una spregevole operazione che concretizza i profili del vilipendio, in quanto comportamento gravemente ingiurioso, offensivo e blasfemo nei confronti dei tre Santi e di una Festa profondamente religiosa, espressione dell'identità, della cultura dell'intera comunità eugubina e regionale. Ho ricevuto mandato - scrive l'avvocato Minelli - dalle associazioni ceraiole di promuovere ogni opportuna e necessaria iniziativa, sia in sede inibitoria sia in sede risarcitoria, dinanzi alla competente autorità giudiziaria, a tutela della Festa dei Ceri e del sentimento del popolo umbro".