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Pubblicità con salami al posto dei Ceri, scoppia la polemica

La pubblicità di una norcineria dell'Alto Tevere

Roberto Minelli
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Ha scatenato polemiche e proteste a non finire il post apparso qualche giorno fa su Facebook, con un'immagine della Festa dei Ceri nella quale al posto delle tre macchine a spalla in legno, simbolo della tradizione e dell'identità del popolo di Gubbio e dell'Umbria, erano stati “incollati” con un apposito programma in uso disponibile nei computer altrettanti salumi. Si tratta in realtà di una pubblicità, che molti eugubini hanno considerato offensiva nei confronti della Festa per eccellenza della storia e della tradizione cittadina. L'indignazione è corsa sul web al punto tale che c'è stato chi ha suggerito di attivare le vie legali nei confronti dell'azienda altotiberina. In merito alla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Smacchi, che ha espresso “profondissima indignazione per la sconcia promozione commerciale di una nota norcineria dell'Alto Tevere. Nessun intento pubblicitario può giustificare quella cialtronata di pessimo gusto, che offende nel profondo noi eugubini, ma anche gli umbri stessi, che scelsero i Ceri come simbolo identitario della neonata Regione”. L'azienda, da parte sua, proprio su Facebook ha chiarito l'intenzione di quel messaggio. “Ci spiace aver urtato la tua sensibilità - rispondono a una eugubina indignata - ma si tratta di un format ironico che ripetiamo per vari eventi e monumenti in tutta Italia. Noi stessi siamo umbri, grandi appassionati della tradizione di Gubbio e degli eugubini. speriamo non ce ne vogliano!”.