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Alzata perfetta, è iniziata la Festa dei Ceri

Eleonora Sarri
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Alzata perfetta.E' iniziata nel consueto tripudio la grande Festa dei Ceri, che ogni anno da più di otto secoli, vede Sant'Ubaldo omaggiato dalla sua Gubbio nel modo più viscerale che ci possa essere. Fatica, devozione, fede e tanto altro racchiuse nella giornata più attesa da tutti gli eugubini, ovunque essi siano. La festa è cominciata all'alba con i tamburini che dalle 4,30 sono andati in giro per la città per la sveglia ai capitani e ai capodieci. Mauro Tognoloni, primo capitano e Luca Grilli secondo capitano guideranno la corsa, poi i tre capodieci: Luigi Pierucci per Sant'Ubaldo, Massimiliano Tosti per San Giorgio, Fabio Latini per Sant'Antonio. Con loro Fabio Mariani, il presidente dell'Università dei Muratori. Dopo la sveglia alle 7 la visita al cimitero per portare il saluto ai ceraioli che non ci sono più e alle 8 la santa messa nella chiesetta di San Francesco della Pace detta dei “Muratori”. Da lì la sfilata dei santi con l'arrivo in piazza Grande. Qui, dopo il segnale, i Ceri sono stati portati e incastrati nelle barelle. Poi, il “battesimo” con l'acqua delle brocche, prima di lanciarle al cielo. La magia dell'Alzata, i ceraioli che trovano il varco le tre girate e i Ceri che proseguono per le vie della città per la mostra.  “Riposo” in via Savelli della Porta, sugli antichi ceppi. Dopo la processione della statua di Sant'Ubaldo, con il vescovo Mario Ceccobelli che porterà con sé la reliquia dell'amato patrono, avrà inizio la Corsa. Alle 18 l'Alzatella, poi la Calata dei Neri, il corso, giù “i Meli”. La prima sosta, quindi la Calata dei Ferranti, 'l Mercato, San Martino, via dei Consoli. La seconda sosta e poi le “Birate” della sera, via XX Settembre, il primo e il secondo Buchetto. La sosta sulla porta e la scalata fino alla basilica dove riposa il corpo incorrotto di Ubaldo, vescovo santo. Infine tutti insieme gli eugubini torneranno in città con i Santi.