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Tornano alla luce mura medioevali durante i lavori per la nuova chiesa di Madonna del Ponte

Perfettamente conservate, facevano parte dell'antica cappella dedicata alla “Madre di Dio” (XIII secolo)

Benedetta Pierotti
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Sempre più storia torna al centro della scena grazie agli scavi nell'intera area dell'Eugubino. Dopo la centrale piazza San Pietro, dove sono stati rinvenuti sacrari e antiche fondazioni, ora anche l'area periferica di Madonna del Ponte, interessata dalla costruzione della nuova chiesa, è sotto i riflettori grazie al ritrovamento di antiche mura, in perfetto stato conservativo, dell'antica cappella dedicata alla “Madre di Dio”, risalente al periodo tardo medioevale (XIII secolo, presumibilmente). L'affresco che si trova ora sopra l'abside dell'attuale chiesa della frazione deriverebbe proprio da quest'antica struttura, strappato a massello e trasportato, in cui è raffigurata una Madonna con Bambino. Nella parte più a est sono visibili le pareti dell'antica cappella, racchiuse da mura più recenti, forse del XVIII secolo, abbattute all'inizio del Novecento ma rintracciabili nel disegno di un podere con annessa casa colonica denominata, secondo la topografia, “Madonna del ponte”, presente nel catasto Bartoli. Visibili ora anche tracce di butteri e sabbia. L'antica struttura, secondo l'architetto Augusto Solano e la responsabile per la Soprintendenza per i beni archeologici Luana Cenciaioli, sarebbe costituita (gli studi sono in corso) da pietre di recupero di origine romana. “È affascinante - commenta Solano - questa favorevole combinazione. Sia per il fatto che l'area è posta proprio sotto al perimetro in cui andrà ad ergersi il nuovo campanile, e quindi avremo la possibilità di lasciare visibile i reperti ritrovati, inserendoli in una pavimentazione trasparente in vetro in unione tra modernità e storia, sia il fatto che il nuovo centro parrocchiale abbia selezionato proprio quest'area già anticamente consacrata”.