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Casse automatiche disattivate, l'Usl 1: "Emettevano scontrini non validi"

L'intervento dell'azienda ospedaliera dopo le proteste degli utenti per le code agli sportelli Cup. Potenziata l'attività del personale

Roberto Minelli
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Dopo il caos di questi giorni la Usl Umbria 1 è intervenuta per spiegare i motivi della disattivazione delle casse automatiche nelle aree di ingresso degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino. Una decisione che ha contribuito a congestionare le attività di prenotazione presso i due sportelli Cup. "Le due casse automatiche, i cosiddetti punti rossi - si legge in una nota della Usl - sono stati disattivati perché rilasciavano scontrini che non sono più validi in quanto privi di codice fiscale, indispensabile ai fini delle detrazioni dall'imposta. L'azienda sanitaria ha invitato la ditta fornitrice a mettere a norma i dispositivi - prosegue il comunicato - cosa però mai avvenuta e quindi ha provveduto a disattivarli". La Usl Umbria 1 ha attivato come contromisura il potenziamento e la riorganizzazione delle attività degli sportelli per aumentare le ore del personale.