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Gubbio, bimba affetta da Sma, scatta la gara di solidarietà per pagare le cure a Caterina

Federico Sciurpa
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Sabato e domenica l'associazione “AmicidiCate” sarà presente con uno stand in piazza Quaranta martiri a Gubbio dove verranno vendute artistiche palline di Natale e magliette dedicate a Caterina, la bimba di 7 anni affetta da atrofia muscolare spinale di tipo 1 (Sma) che le è stata diagnostica all'ospedale “Bambin Gesù” quando aveva appena 11 mesi, e il cui ricavato andrà a per sostenere lei e i suoi genitori. Nata il 19 marzo di quest'anno “AmicidiCate” è composta da una trentina di associati, con nove consiglieri e il presidente, l'ex attaccante del Gubbio Diego Marinelli. Le difficoltà quotidiane che Caterina e la sua famiglia devono affrontare sono tantissime e l'associazione “ha voluto mettere insieme le proprie forze e le proprie energie” come supporto. La Sma è una malattia genetica che colpisce le cellule nervose del midollo spinale fin dai primi mesi di vita. “Sono le cellule che trasmettono gli impulsi ai muscoli volontari degli arti - spiegano dall'associazione - un bambino con la Sma non può gattonare, camminare, controllare il collo e la testa e nei casi più gravi addirittura non può deglutire”. “Caterina - dice Marinelli, il presidente di “AmicidiCate” - non ha mai gattonato, non può camminare, né muoversi liberamente, ma è dotata di un'intelligenza vivacissima e di una carica invidiabile. E' ovvio però che per lei e i suoi stupendi genitori, Silvia e Giacomo, affrontare la quotidianità presenta difficoltà continue. Caterina ha bisogno di essere assistita continuamente, di cure mediche lontano dalla sua città, di fisioterapia, logopedia, di vivere in una casa che si adatti alle sue esigenze e le permetta di muoversi in maniera autonoma con la sua macchinina”. Il calvario di “Cate” c'è stato anche a scuola. Non ha potuto frequentare la materna per via delle barriere architettoniche. Ora alle elementari è supportata da una insegnante di sostegno e da un'infermiera e la piccola sta ottenendo ottimi risultati. “Per poterle stare sempre vicino - fanno presente all'associazione - il babbo Giacomo ha usufruito di due anni di aspettativa, il massimo consentito dalla legge. E subito dopo la madre Silvia ha lasciato il negozio di parrucchieria di cui era la contitolare, abbandonando la sua professione. Senza remore e senza rimpianti”. La bambina ha bisogno di cure molto costose e il grande cuore degli eugubini ha fatto già molto ma può fare tanto di più. E la certezza è quella che, come sempre, sapranno vincere la gara di solidarietà. Acquistando una pallina, una maglietta, facendo una donazione (IT36J0200838485000105608860), sostenendo l'associazione. Regalare un sorriso a Cate sarà il più bel regalo di Natale che tutti noi possiamo fare. Euro Grilli