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Terremoto, inagibili le chiese di Monteleto e Casamorcia

La chiesa di San Domenico

Vanno ad aggiungersi a Loreto, Santa Croce e Semonte. A San Domenico da puntellare una architrave. Prosegue il monitoraggio della Cattedrale

Roberto Minelli
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Il Comune ha completato i controlli nelle chiese e negli edifici ecclesiastici del territorio, per verificare le condizioni delle strutture dopo le scosse di terremoto più rilevanti tra le tante dello sciame sismico iniziato nel mese di agosto. Ecco il quadro dettagliato delle ordinanze emesse dal Commissario prefettizio, Maria Luisa D'Alessandro, sulla scorta dei sopralluoghi effettuati dai tecnici. Sette le chiese interessate da nuove ordinanze di inagibilità totale o parziale, oppure per le quali è stato richiesto un pronto intervento. Le chiese di Casamorcia e Monteleto sono state dichiarate inagibili e vanno ad aggiungersi a quelle per le quali era già stata disposta la medesima ordinanza, vale a dire Santa Croce, Loreto e Semonte. Per la chiesa di San Domenico è stata disposta una ordinanza di puntellatura di un architrave nel vano al di sotto della cella campanaria. Per la chiesa della Madonna del Prato, l'inagibilità delle stanze sottostanti il campanile e l'interdizione del passaggio nel cortile interno adiacente al campanile stesso. A Colpalombo disposto il puntellamento della pensilina all'ingresso principale e la realizzazione di intervento di sistemazione della struttura a sbalzo. A San Martino in Colle dovrà essere puntellata la copertura di ingresso. Inagibile e transennata anche la chiesa di San Benedetto Vecchio. Per quanto riguarda infine la Cattedrale dovrà essere ulteriormente monitorata con l'intervento della Soprintendenza per i beni artistici dell'Umbria. Agibili le altre chiese controllate e gli edifici storici, Palazzo dei Consoli compreso.