Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tutto pronto a San Pellegrino per la millenaria festa del Maggio

Eleonora Sarri
  • a
  • a
  • a

Come 1011 anni fa si ripete la magia del Maggio di San Pellegrino. E' tutto pronto per il 30 aprile quando la frazione di Gualdo Tadino rivivrà la devozione al suo pellegrino morto e al suo bastone miracolosamente fiorito, dopo aver abbattuto e trasportato fino al paese il pioppo più grande della zona. Qui i maggiaioli, guidati per il quinto anno dal capomaggio Paolo Volpolini, lo isseranno con funi e scale grazie alla forza delle loro braccia e della loro devozione. “Prendere il Maggio - spiega il presidente dell'Associazione maggiaioli, Alessio Ramacci - non è un lavoro manuale, ma è il nostro modo di ricordare il nostro santo. E' un privilegio e un onore che ogni anno ci fa vivere un'emozione fortissima”. Come sempre è l'associazione a farsi carico dell'organizzazione della settimana di festeggiamenti che si aprirà venerdì 24 aprile per concludersi sabato 2 maggio. Con Ramacci hanno lavorato instancabilmente anche il vice Andrea Santioni, il tesoriere Filippo Anderlini, i consiglieri Carlo Volpolini, Mirko Torsoni, Alessandro Fumanti e il tesoriere Maria Temperelli. “Vorrei ringraziare anche Marco Pucci - continua Ramacci - che aggiorna il nostro sito internet sterzetto.it”. Il 2015 è un anno importante per l'associazione. Non solo perché è stata completata la sede con la cucina all'interno della scuola di San Pellegrino, ma anche perché sono uscite le 300 copie del dvd realizzato grazie al contributo del Gal Alta Umbria. “Per il completamento della sede vorremmo ringraziare Cesare Manfroni - riprende Ramacci - così come gli sponsor che ogni anno ci danno una mano”. Il prossimo obiettivo sarà quello di arredare la sede in modo da renderla quasi un museo. “Preferisco definirlo un archivio per la conservazione e l'esposizione del materiale sul Maggio. Una sede vissuta e aperta tutte le settimane come un vero e proprio punto di aggregazione per San Pellegrino”. Al di là degli appuntamenti di contorno come lo stand gastronomico, i tornei e la processione (curata da Simone Graciolini) i “lupi” di San Pellegrino attendono con trepidazione il 30 aprile: dopo la santa messa delle 17 i maggiaioli si recheranno di corsa verso il posto dove verrà abbattuto il pioppo (o maggio) più alto, posto che fino a quel momento è noto solo al capomaggio. Una volta abbattuto viene trasportato fino in paese con lo sterzetto e privato delle foglie e dei rami. A quel punto il momento più emozionante: l'alzata nel silenzio più assoluto. Una volta issato l'esplosione della gioia con lo spettacolo pirotecnico.