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Ceramica, il museo Rubboli è diventato realtà

Il taglio del nastro

Eleonora Sarri
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Il museo opificio Rubboli è finalmente realtà. Dopo un'attesa di quindici anni ha aperto i battenti il nuovo contenitore culturale di Gualdo Tadino. Il taglio del nastro è avvenuto nella giornata dedicata al patrono Beato Angelo. GUARDA le foto Presenti alla cerimonia il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Carlo Colaiacovo, il prefetto di Perugia Antonella De Miro e il presidente dell'associazione culturale Rubboli, Maurizio Tittarelli Rubboli. Il museo, di proprietà comunale, opererà in stretta sinergia con l'associazione per quanto riguarda la gestione, l'organizzazione di eventi e la promozione. Ospiterà al suo interno l'importante Collezione Rubboli di maioliche a lustro che vanno dal 1878 agli anni Sessanta del Novecento, oltre ad alcune opere significative di altre importanti manifatture ceramiche dello stesso periodo. Il percorso museale comprende al suo interno quattro stanze che corrispondono alle fasi produttive della manifattura più un locale esterno dedicato alle muffole, antichi forni risalenti al 1884, unici al mondo, utilizzati per ottenere, mediante una terza cottura con fumo di ginestra, i rinomati riverberi mastrogiorgeschi. Il museo opificio Rubboli resterà aperto, con ingresso gratuito, fino a domenica 18 gennaio per permettere a cittadini e turisti di poterne ammirare in esclusiva le bellezze contenute al suo interno.