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La speleologa Mara Loreti conquista la vetta del Kilimangiaro

La vetta

Euro Grilli
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La speleologa Mara Loreti e la sua spedizione, hanno scalato il Kilimangiaro, la montagna più alta dell'Africa (5.895 metri). GUARDA LE FOTO Uno dei più ambìti “seimila” della terra è stato conquistato poco più di un mese fa, il 10 settembre. GUARDA IL VIDEO Con i suoi tre coni vulcani Kibo, Mawenzi e Shira, è il più grande vulcano spento della terra, situato nella Tanzania nord-orientale. Per il raggiungimento della vetta si sono resi necessari ben quattro campi, per la fase precedente di acclimatamento, e due giorni per il rientro al Marangu Gate (ingresso parco), in compagnia del marito Silvano Piazzoli. “La via seguita per la salita - racconta Mara Loreti - è stata quella della “Rongai Route” con l'attacco alla vetta da Kibo Camp, percorso poco frequentato, impegnativo e che richiede un ottimo allenamento per affrontare i 1.300 metri di dislivello dall'ultimo campo, in ripida ascesa distribuiti da 4.700 a 5.895 metri. La difficoltà è rappresentata soprattutto dalla quota, dalla riduzione di ossigeno e dalle temperature registrate intorno a 15 gradi. Siamo nella fascia equatoriale e quindi le escursioni termiche sono molto accentuate e ancora di più su quel vulcano che cambia il suo clima come un camaleonte! Il freddo intenso e il vento notturno creano difficoltà a piedi e a mani e non aiutano certo a sopportare i disagi fisici che si registrano al di sopra della soglia dei 5000 metri”. Ma la soddisfazione per la scalata è stata grandissima e ha ripagato in toto tutti i sacrifici.